Invenzioni, Iphone e lampadine. Si rivalutano i geni dell’umanità.

I tempi in cui Archimede saltava dalla sedia esclamando “EUREKA!” sono finiti.
Ce lo dice Walter Isaacson nel suo nuovo libro “The Innovators”, in cui ridimensiona l’idea del genio solitario che con una brillante intuizione cambia il mondo; in questo caso, il mondo di cui si parla è quello della tecnologia.
In particolare, il libro vuole smentire quello che si crede avvenga sistematicamente nel campo delle scoperte tecnologiche: non è mai l’opera di un singolo uomo a fare grande un marchio. Il riferimento a Steve Jobs, allo stesso Zuckenberg, non è puramente casuale.
Evidentemente la nostra società ha bisogno di idolatrare una persona fisica, un volto, un nome; ma, ad esempio, i numerosissimi prodotti della Apple non sono stati pensati e realizzati tutti dalla stessa persona.

Non è fatta di uomini soli, la storia della rivoluzione digitale. Quello che noi non vediamo, ciò che sta dietro le quinte dell’uscita di un nuovo Iphone è un immenso LAVORO DI SQUADRA, è quell’incredibile capacità di unire forze e idee e farle organicamente confluire nella realizzazione di un obiettivo: “la Silicon Valley è un team”, questa è la sentenza di Isaacson. Il fatto che poi, nell’immaginario collettivo, si pensi ancora alla lampadina che improvvisamente si accende nella mente di un uomo è probabilmente determinato dal fatto che non vogliamo sentir parlare di cosa stia realmente dietro la realizzazione di un prodotto innovativo, realizzazione che parte ma non finisce con un’intuizione. Ci basta poter dire:  “Steve Jobs è un genio, guarda che roba che ha inventato!”.
Isaacson invece sposta l’attenzione sul lavoro oscuro, sugli sforzi di COLLABORAZIONE, sul COLLETTIVO.
I paragoni con il mondo del calcio non si fanno attendere. Arrigo Sacchi probabilmente leggendo il libro (o anche solo il titolo) potrebbe scoppiare in lacrime per la felicità: per colui il quale ad ogni domanda rivoltagli la risposta è sempre: “il collettivo”, non avrebbe problemi a sottoscrivere la tesi di Isaacson. La risposta sta sempre nel GRUPPO, nella collaborazione fra più persone.
Questo è il messaggio di Isaacson, e Sacchi ringrazia.

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