Italrugby: fare gruppo per gestire l’ansia

Rugby

Brutta prestazione contro la Scozia della squadra italiana di rugby, e purtroppo non è una novità. Quando il momento è importante e la posta in gioco è alta, gli italiani sembrano dare il peggio di sé. Al contrario, quando la squadra non ha nulla da perdere, mostra tutta la sua bravura come a Cardiff o a Parigi.

In Scozia si sono visti tanti errori banali, troppi; una squadra che non giocava insieme, dove ognuno pensava di poter fare tutto da solo….ma se si gioca così, la sconfitta è il risultato. Quando l’Italia del Rugby si presenta come la favorita, sembra scattare qualcosa nelle menti dei giocatori, una sorta di corto circuito che si riflette nel loro gioco, un gioco con errori evitabili, dove l’idea di squadra, come gruppo, sparisce.

È chiaro, e sono in molti a pensarlo, che alla squadra italiana serva un mental coach per superare queste difficoltà. Il mental coach, una figura psicologica importante, di cui  molti sportivi si avvalgono per ottimizzare le loro performance sportive.

L’allenamento, infatti, non è solo fisico, ma anche e soprattutto mentale. E’ necessario imparare a gestire l’ansia e le emozioni per riuscire a dare il meglio durante ogni competizione. Inoltre, per il gioco di squadra, è fondamentale rafforzare lo spirito del gruppo, attraverso attività di team building e team spirit, perchè per vincere e per giocare bene è necessario che tutti remino nella stessa direzione.

La squadra è una risorsa per ogni giocatore, bisogna contare l’uno sull’altro, aiutarsi per superare la tensione e la pressione che ognuno sente durante una gara. Con un allenamento quotidiano è possibile imparare a vivere al meglio ogni competizione, superando l’ansia e facendo in modo che questa non diventi un ostacolo per le prestazioni.

 Gaia Golfieri per Ment&Sport

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