L’ Italrugby batte la Scozia provocando il dietrofront della stampa britannica

Gli azzurri espugnano Murrayfield e gli opinionisti d’oltremanica fanno mea culpa.

Il successo guadagnato allo scadere grazie ad una meta tecnica assume un valore particolare. E non solo perché dovrebbe scacciare definitivamente lo spettro del tanto temuto cucchiaio di legno.

La vittoria dell’ Italrugby, la prima in questo Sei Nazioni, sa anche di rivincita nei confronti della stampa britannica che, in precedenza, aveva criticato la partecipazione italiana al torneo.

Particolarmente dure le parole del Times che era perfino arrivato ad auspicare una rivoluzione epocale del Sei Nazioni.

“Gli organizzatori potrebbe dare il posto a qualcun’ altro,” aveva tuonato Owen Slot, firma prestigiosa del quotidiano. “Georgia e Romania sono sul loro stesso piano. Si potrebbe pensare a un secondo raggruppamento, con un relativo sistema di promozione-retrocessione.”

Due settimane più tardi però lo scenario si è ribaltato come per magia. Sui giornali d’oltremanica si sprecano le lodi per gli uomini di Brunel, incensati per la grinta mostrata sul campo.

Il Guardian spazza via ogni dubbio sui meriti degli Azzurri. “E’ stata la risposta perfetta che fanno dell’Italia i perfetti compagni di viaggio nel vecchio Torneo,” scrive Eddie Butler. “Indegni di un posto? Che concetto ridicolo.”

Tra i padroni di casa, feriti da un’altra bruciante sconfitta tra le mura amiche, c’è invece aria di rassegnazione: “Arrivederci,” titola il giornale scozzese Sunday Herald, “La Scozia candidata al cucchiaio di legno dopo la sconfitta di Murrayfield”.

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