La chiave della felicità

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Qual è la chiave della felicità? Cosa ci rende davvero felici? Domande che gli uomini si pongono dalla notte dei tempi alle quali però non si è ancora riusciti a dare una risposta definitiva. Certo ognuno di noi ha una propria visione, una personale definizione di cosa sia quella sensazione di gioia che ci pervade dalla testa ai piedi regalandoci momenti unici.

Non esiste dunque una definizione univoca? Fino a poco tempo fa avremmo risposto un no a cuor leggero. Oggi invece la risposta a questa domanda non è più così scontata.

Grazie agli studi del professor Mihaly Csikszentmihalyi oggi abbiamo una definizione più precisa di cosa sia la vera felicità e in quali attività o momenti tutti noi riusciamo a provare questa sensazione che lo studioso definisce flow.

Proviamo insieme a capire cosa ci rende felici, e se anche noi effettivamente abbiamo riscontrato la gioia nelle attività descritte dal professore.

Il primo momento in cui lo studioso afferma che gli uomini provino felicità si trova nell’atto creativo. Costruire e creare qualcosa con le nostre mani, dal nulla, mettendo in pratica tutte le nostre abilità ci rende felici. Vedere ciò che abbiamo fatto e che è tutto farina del nostro sacco ci regala una sensazione unica.

Parlando di abilità anche l’affrontare una sfida, soprattutto se ci sembra che sia più grande di noi, più difficile rispetto alle nostre capacità ci rende sicuramente preoccupati, ma anche eccitati all’idea di dovercela fare.

Mettere in campo tutte le nostre doti e riuscire finalmente a raggiungere l’obiettivo ci rende felici. Questo è facilmente applicabile in ambito sportivo, pensiamo a un atleta che desidera vincere una gara importante, si allena duramente tutti i giorni, sia fisicamente che mentalmente e alla fine raggiunge il suo obiettivo! Ecco lì c’è la felicità.

Ovviamente le sfide non sono solo quelle atletiche, tutti i giorni ognuno di noi affronta problemi e difficoltà e, diciamolo, quando riusciamo a risolverli e a “spuntarla” la sensazione che proviamo è davvero bella.

Fare qualcosa che metta in campo tutte le nostre capacità e che amiamo ci permette di provare quello che il professore definisce flow. E se questo aiuta in qualche modo anche chi ci sta vicino allora la felicità è garantita.

Quello che ci sta dicendo lo studioso è che in fondo la felicità è dentro ognuno di noi, nelle nostre doti, capacità, nella nostra voglia di metterci in gioco e di fare qualcosa anche per chi cammina con noi quotidianamente. Basta cercarla…

Adesso invece parliamo di cosa NON ci rende felici. E qui il professore ci regala un po’ di gioia dicendoci, anzi confermandoci che non sono i soldi a darci la felicità. O meglio, un aumento di benessere monetario non cambia la nostra percezione della serenità. Ovviamente una stabilità economica è fondamentale per stare bene, ma basta questa per essere felici, non serve una ricchezza esagerata.

Gli studi del professore confermano quindi un detto tradizionale “I soldi non fanno la felicità”.

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