La consapevolezza di un campione

Per un’ottima prestazione in campo quali sono i fattori fondamentali? Sicuramente, un buon allenamento fisico e menatale.

Poi? Quando si entra in campo?

Abbiamo sempre detto che una dose d’ansia è importante per poter entrare in campo attenti e svegli, per poter affrontare la partita nel modo migliore possibile.

Ma quando si parla di un campione che ha dato tutto e ormai non ha nulla da perdere? Quando parliamo di giocatori che hanno inseguito il loro sogno per anni e che l’hanno visto realizzarsi? Beh qui l’ansia si trasforma in sicurezza.

Non voglio dire che l’ansia sparisca o venga sostituita da una sorta di capacità appresa nel tempo. No, voglio dire che l’esperienza è fondamentale in tutti gli sport. La mia ansia mi accompagnerà sempre nella mia vita sportiva, ma sempre meno finchè non troverò la giusta dose per ogni partita.

Sempre meno perchè all’inizio è un ansia poco controllata. È un’ansia mista di preoccupazioni e insicurezze. Poi col tempo si trasforma in un’ansia nelle nostre mani, impariamo ad usarla a nostro piacimento, impariamo ad attenuarla o a lasciarla uscire all’occorrenza.

Certo che se parliamo di campioni probabilmente saranno già capaci di dosare le proprie ansie in partita. Giochi perché sai giocare, lo sai. La concentrazione è tua.

E se si gioca senza nulla da perdere? Cioè se gioco una partita che non potrà penalizzarmi, probabilmente non avrò ansia. Certo, se non si ha nulla da perdere si gioca serenamente e quindi senza possibilità di sbagli dovuti dall’ansia.

È anche vero che senza nulla da perdere è anche come dire senza nulla da raggiungere e quindi si spinge poco.

Quindi cosa subentra, o dovrebbe subentrare, a questo punto della carriera?

Autostima e Consapevolezza. Si perché se ci conosciamo, se sappiamo chi siamo e quello di cui siamo capaci. Possiamo usarlo a nostro favore.

Questo è il caso di Roberta Vinci, che dopo l’impresa di New York contro Serena Williams ha cambiato nettamente la sua presenza nel mondo del tennis. In una conferenza è stato chiesto proprio a Roberta Vinci se questa “nuova” Vinci è figlia di quella ormai famosissima Semifinale.

Ed è così, La vinci ammette, gioca bene perché sta bene, è tranquilla, è consapevole delle sue capacità e non ha paura di sbagliare.

“Non ho più ansie” dice e ancora sottolinea come non si arrabbi più. Questo proprio perché ha raggiunto quello che voleva.

E ancora dice che non le interessa se arriverà fuori dai primi dieci perché è il suo ultimo anno e se lo vuole godere.

Da una parte quindi abbiamo la consapevolezza di un campione che porta ad un ottima prestazione, dall’altro la voglia di godersi il suo ultimo anno in un mondo che non vedrà più.

Non può che uscirne un giocatore fantastico.

Godiamoci questi ultimi momenti di Roberta Vinci e cerchiamo di comprendere come la serenità in partita sia una carta vincente.

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