La cultura degli alibi: “non è mai colpa mia”

Non ci hanno fischiato una calcio di rigore grosso come una casa!“, “Chissà perché quando vado all’estero ottengo punteggi migliori…i giudici italiani sono di parte!” Quante volte sentiamo frasi come queste? Spesso, ed è un’aspetto comune a quasi tutti gli sport. Il fatto è che siamo tutti immersi in una cultura degli alibi che, sebbene risulti efficace nel breve periodo, con l’andare del tempo ci divora, facendoci perdere la capacità di valutazione oggettiva. Ma qual è il meccanismo psicologico che sottostà a questa modalità di lettura degli eventi?

Attribuzione causale

Quando ci capita qualcosa, noi basiamo la nostra valutazione su 3 dimensioni principali: La stabilità, la controllabilità e l’origine delle cause. L’origine delle cause, locus of control, è in particolare quella che più ci interessa in questo post. Ognuno di noi ha una tendenza ad attribuire le cause dell’evento a se stesso o all’esterno e ciò impatta notevolmente sulla percezione di responsabilità.

Responsabilità

Sono sempre io responsabile degli esiti delle mie azioni? O è sempre merito/colpa degli altri? Naturalmente, entrambi gli assolutismi sono disfunzionali, ma una corretta valutazione parte sempre dal ritenersi, nello sport, responsabili in prima battuta. Nell’analisi degli esiti, dobbiamo cominciare reputandoci responsabili, poiché è l’unico modo per poter migliorare.

Come miglioro?

Se non mi reputo responsabile, significa che attribuisco questa responsabilità all’esterno. Ma così facendo, non ho il controllo sulla situazione! Se la responsabilità è degli altri, io come posso migliorare? Divento impotente, in balia degli eventi e delle scelte altrui. Spesso è vero, subiamo un torto, l’arbitro ci fischia un rigore inesistente e lamentarci ci sembra l’unica cosa possibile da fare. Ma così non miglioriamo! Se l’arbitro sbaglia, dobbiamo chiederci cosa possiamo fare NOI per essere più forti delle sue scelte errate. Reputarsi responsabili significa poter migliorare! Significa domandarsi ogni volta cosa posso fare IO per far sì che quel dato evento non accada?

Uscire dalla cultura degli alibi risulta quindi l’unica modalità efficace per migliorare costantemente, andando oltre a torti (reali o percepiti), errori e difficoltà. Uscire dalla cultura degli alibi è difficile poiché chiunque cerca, involontariamente, di riportarci dentro. Basta una parola per aprire la breccia del dubbio, ma se davvero vogliamo migliorare e crescere, l’alibi è il nostro peggior nemico.

Mentesport

Draw Credit: Federico Viverit (Instagram: @viveritdraws)

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