La fatica non è mai sprecata

Quarta tappa, l’altro ieri sera a tavola tra un arrosticino e l’altro sul bellissimo lungomare di Pescara mi si chiedeva della tappa di ieri, se avessi già visto il percorso e se sapessi cosa mi aspettava, in tutta onestà al di la del chilometraggio non avevo controllato altro. Bene vi invito a dare un’occhiata al movimento altimetrico del percorso e non dico di più.

Tappa nervosa con la salita iniziale di Ortona che mette subito alla prova lo stato delle gambe e loro rispondono alla grande, anche qui la vista è spettacolare, il mare sempre vicino, un sole che non si rispecchia perchè nascosto dalle nuvole che via via si addensano e si intensificano fino a formare un gran temporale che mi scorta fino a Termoli… Già mi scorta… Perchè poi decide di accompagnarmi in pieno! La tanto temuta pioggia arriva e tra l’acqua e i camion che sorpassandomi alzano nuvoloni d’acqua e fango (strade disastrose) riduco la bicicletta ad una zozzeria. Con il camper davanti a me attorno alla quinta ora di pedalata mi si affianca una macchina, mi giro e chi mi ritrovo? Mamma e Papà che a sorpresa decidono di investire le loro vacanze nel seguire le mie ultime 3 tappe… cosa non si fa per i figli!

Ormai ero in avvicinamento e con me non ho trovato ciclisti a farmi compagnia, ma il telefono squilla e non è Sandro ma Mariella, il mio contatto speciale di Barletta, le comunico che arrivero’ qualche ora prima poichè la media è stata superiore a quella stimata all’inizio e la mia condizione è Super nonostante abbia passato i 650 km fino a quel momento dalla partenza di domenica… “No Daniele non puoi arrivare così presto mi dice, qui a Barletta ho predisposto tutto per il tuo arrivo alle 18″… Erano le 11:00 e mancavano 60 km all’arrivo e nel frattempo il sole comincia a farsi sentire allora decido di fermarmi a Trinitopoli a 20 km circa dall’arrivo. Mi fermo con 217 km all’attivo e visto quanto devo aspettare e con il camper a portata di mano io e Sandro ci concediamo un buon piatto di pasta e un po’ di riposo.

Alle 18 sono a Barletta, in via 3 novembre, davanti al negozio Sport and Shoes una via del centro chiusa appositamente al traffico per il mio arrivo, davanti a me schierate tre telecamere un arco gonfiabile e tanta gente che nel corso di questi mesi tifava per il mio arrivo, me lo sarei potuto aspettare dopo i tanti sportivi incontrati come a Pescara e a Cesena, e poi ritrovo riuniti tutti in una conferenza stampa organizzata in maniera esemplare da Mariella, Valentina, Giorgio e tantissimi altri che con il loro contributo hanno fatto sì che questo incontro rimanga indelebile, esporre la mia storia personale è sempre un momento delicato che non trova guide in un discorso già preconfezionato ma sullo stato d’animo del momento, solo così parli con il cuore solo così puoi sognare di raggiungere i tuoi obiettivi come faceva Pietro…

Lui diceva “La fatica non è mai sprecata, vivi ma sogna “ quel Pietro era il grandissimo Pietro Mennea e quella sua frase ieri l’ho ripetuta per decine di volte mentre percorrevo la tappa più lunga della sfida… Ho faticato ma ho capito. Grazie alle persone che oggi sono state lì ad ascoltarmi, che non ho sprecato un singolo chilometro! … Sono vivo e sogno ancora di più.

Grazie Barletta a tra poco con l’arrivo alla citta dei sassi,

Matera arrivoooo

 

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Ecco il percorso di Daniele della tappa:

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