“La Kostner è la Kostner”: saper reggere la pressione

Oggi è il compleanno di una delle atlete italiane più amate: Carolina Kostner. Vogliamo approfittarne per parlare brevemente di un aspetto che ha caratterizzato la sua vita agonistica: la gestione delle aspettative. Saper reggere la pressione non è facile, significa aver già masticato un po’ di batoste, essere passati attraverso qualche bell’uragano ed esserne usciti, magari più forti di prima.

Per Carolina potremmo dire che è stato così. Fin da subito la pattinatrice ha colpito l’immaginario collettivo. Brava, leggiadra, unica, già sulla scena internazionale nel 2001 (ancora Junior), ha saputo restarci fino alla stagione 2013-2014. Quando nasce un’atleta così, tutti ci convinciamo che sia facile, che tutto sia scontato, ci diciamo “Maradona è Maradona, non lo sbaglia quel rigore“, “Valentino è Valentino, non può non arrivare sul podio“, “La Kostner è la Kostner, non può sbagliare” ed è così che alle Olimpiadi di Vancouver nel 2010 tutti gli occhi italiani sono puntati su di lei, perché la Kostner è la Kostner. Risultato? Sedicesimo posto, tante cadute ed una prestazione ben al di sotto delle sue capacità.  In seguito a ciò, l’allora Presidente del CONI Gianni Petrucci dichiarò che forse la Kostner non fosse una campionessa, pentendosi dei fondi spesi per lei.

Ecco, si parlava di pressioni. A 23 anni ti alleni negli Stati Uniti a spese del CONI, perché credono in te e vogliono vedere dei risultati. Sei indicata come una delle atlete italiane più importanti, sei una delle poche italiane ad essere nota nonostante pratichi uno sport con scarsa risonanza mediatica, insomma TUTTI si aspettano qualcosa da te. E tu? Quand’è così, anche tu ti aspetti qualcosa da te stesso. Arrivi ad avere come l’impressione di non meritarti tutte quelle attenzioni, o comunque di non volerle, perché fatichi a reggerle, ti pesano come uno zaino pesantissimo sulla schiena. Solo che questo zaino non puoi metterlo giù, ormai tutto è in movimento e non puoi fermarlo. Bisogna allora saperlo reggere, rinforzare i muscoli delle spalle ed ogni tanto permettere a qualcuno di dividere con te quel peso. Ed è così che Carolina, a suon di “tanto la Kostner è la Kostner” tocca forse il punto più basso della propria carriera. È sul fondo, schiacciata da tutte quelle pressioni, interne ed esterne. Le alternative sono due: o rimani schiacciato, o ti rialzi. Carolina ha scelto di rialzarsi, è passata attraverso l’uragano e ne è uscita più forte. Dalla stagione successiva non manca un podio, toccando l’apice nella stagione 2011-2012 dove colleziona un Oro ai Campionati Mondiali, uno agli Europei ed uno in Finale Gran Prix. 

Oggi è il compleanno di Carolina, noi le auguriamo di continuare a rialzarsi sempre. Non conta quante volte cadi, se ti rialzi come ha fatto lei, sarai imbattibile…

…Tanti auguri Carolina!

Ment&Sport

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