La responsabilità degli allenatori

L’allenatore è un lavoro bellissimo ma molto complicato.
Se ci pensate l’allenatore ha il compito di appassionare i bambini allo sport e di trasmettere i valori fondanti della disciplina sportiva in questione.
Prima di tutto un allenatore è un educatore.
L’obiettivo che dovrebbe avere ogni allenatore è quello di far crescere degli atleti pensanti che un giorno diventeranno adulti in grado di prendere delle decisioni e assumersi le proprie responsabilità.
In questo modo arriviamo alla differenza tra allenamento e addestramento.
È molto più facile addestrare dei bambini piuttosto che allenarli. Infatti l’addestratore non deve far altro che insegnare delle tecniche e fare in modo che vengano eseguite correttamente fornendo dei rinfrorzi e/o delle punizioni.
Invece l’allenatore, oltre ad essere bravo a insegnare la tecnica di quello sport deve essere in grado di comunicare e relazionarsi molto bene. Deve riuscire a costruire una relazione empatica e di fiducia con l’atleta e portarlo alla sua massima espressione.
A volte capita di vedere allenatori che si arrabbiano con i propri atleti, ma molte volte gli errori o quello che succede è causato dall’allenatore, mi spiego meglio: se un atleta non riesce a fare un determinato gesto tecnico e l’allenatore continua a insegnarglielo allo stesso modo non lo sta aiutando a crescere. Se l’allenatore non riesce a far imparare qualcosa a un atleta, che magari non è particolarmente portato o recettivo, allora il bravo allenatore dovrebbe essere in grado di riconoscere questi suoi limiti e avere il coraggio di cambiare o trovare soluzioni alternative. Inutile rifarsi sull’autostima dell’atleta.
Un’altro esempio potrebbe essere quello di una squadra di ragazzi di 16 anni che ogni tanto, durante gli allenamenti dicono parolacce e si insultano a vicenda. Se l’allenatore glielo permette allora lo faranno. Sono adolescenti e hanno bisogno di qualcuno che insegni loro ad essere prima di tutto degli atleti e a relazionarsi in maniera positiva con i propri compagni. In questo modo potranno essere futuri adulti più comprensivi e collaborativi perchè l’allenatore ha insegnato loro a superare le difficoltà in gruppo e a sostenere i propri compagni.

Quindi se l’allenatore ha il compito di insegnare agli atleti ad assumersi le proprie responsabilità deve per primo essere in grado di dimostrare come fare.

Mentesport

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