La Rubrica di Storie Olimpiche!

Pierre De Coubertin, il padre delle Olimpiadi moderne, è indiscutibilmente l’uomo che meglio di altri è riuscito ad idealizzare ed incarnare gli ideali sportivi che fino ad oggi hanno basato e contraddistinto questo appuntamento.

Riuscì a far sua una visione d’insieme che neanche William penny brookes e Evanghelis Zappas, due esponenti che ipotizzarono l’idea del ritorno delle Olimpiadi, riuscirono a portare avanti.

Il primo, un medico britannico, è considerato uno dei massimi promotori delle Olimpiadi moderne, ma il miglior risultato che riuscì a conseguire furono delle Olimpiadi “fatte in casa” a metà del ‘800 e una grande campagna infruttuosa per riportare ai fasti di un tempo i giochi dell’Antica Grecia. Il secondo, ricco proprietario terriero epirota che convinse il re Ottone I di Grecia ad organizzare il ritorno delle Olimpiadi moderne con cadenza quadriennale in cambio di un ingente somma di denaro, non pensò mai di aprire i giochi ad una partecipazione che andasse ben oltre i confini nazionali greci, ma soprattutto introdusse discipline con un appeal molto scarso come l’albero della cuccagna e la corsa dei sacchi.

 De Coubertin riuscì invece a portare a termine un progetto diventato universale ed ultrasecolare, e per far questo raccontò  la sua idea con uno straordinario discorso al CIO durante una conferenza alla Sorbona, basandola su tre punti: una manifestazione sportiva che rappresenti il simbolo della fratellanza universale, che non solo rievochi i principi ed i valori dei giochi antichi più che gli usi ed i costumi del tempo, ma che soprattutto includa gli sport moderni, di cui la maggior parte in quel periodo vennero regolamentati dagli inglesi. Infine che fosse aperta a tutti.

In un periodo di fermento ed interesse culturale per il mondo ellenico, in cui diversi scavi avevano riportato alla luce le rovine antiche, l’interesse di letterati ed eruditi verso le Olimpiadi e verso lo sport era forte più che mai; tanto che venne convinto che la cosa migliore fosse organizzare nel giro di poco tempo le Olimpiadi ad Atene, e non aspettare Parigi 1900 in concomitanza con l’esposizione Universale. Fu così che si aprì una straordinaria storia ancora adesso in fase di svolgimento, che ha accompagnato numerose generazioni, paesi ed atleti fino ad oggi.

 Storie olimpiche è una rubrica che vi accompagnerà in attesa per delle olimpiadi di Rio, in un viaggio di racconti e storie di uomini e donne; fatto di cultura e valori dello sport su cui come siete abituati a vedere, spesso ci soffermiamo, ma non solo: esistono una quantità infinita di aneddoti che si intrecciano non solo con lo sport, ma anche con tradizioni, società, curiosità di personaggi inverosimili che risultano a volte comici, ma anche questo fa parte dello spirito olimpico! E allora buon viaggio!

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