Sviluppare un approccio positivo e proattivo verso l’esperienza lavorativa, caratterizzata da continui cambiamenti, frequenti ostacoli e difficoltà, è possibile?

Impegnarsi a costruire ambienti lavorativi sereni contraddistinti da una prevalenza di interazioni positive tra i dipendenti… è un obiettivo realizzabile o parliamo di utopia? Investire sulle risorse umane e sul benessere aziendale è una sfida complessa: molti gruppi direttivi decidono di dare loro l’attenzione minima; altre decidono di fare di questi due elementi una priorità. Questa aziende, sono quelle che, sul lungo termine avranno più successo.

Chi sostiene tale affermazione? Marcial Losada, psicologo e formatore, dopo anni di lavoro e di ricerca nei contesti aziendali è giunto a definire una formula matematica (rapporto di Losada) che definisce l’equilibrio ottimale tra interazioni positive e negative in un gruppo di lavoro per garantire il successo del team.  Tale rapporto è pari a 2,9 interazioni positive su 1 negativa. Questa formula spiegherebbe le prestazioni di un team di lavoro: maggiori sono le interazioni positive tra i membri, migliori saranno le prestazioni di quel gruppo. E’ interessante notare come gli studi di Losada non riportino la presenza di una “positività assoluta”, qualche feedback negativo è necessario per la crescita e il successo. Comprendere cosa e perché qualcosa non ha funzionato è importante ma altrettanto indispensabile è soffermarsi su ciò che ha funzionato al fine di individuare le risorse e gli elementi che lo hanno reso tale e quindi da ricercare in futuro.

Come costruire quindi interazioni positive nel contesto aziendale?

La creazione di un contesto positivo dipende da una parte dalle modalità individuali di approcciare un evento o un problema; dall’altra dalle dinamiche che caratterizzano il team. Concentriamoci sul primo aspetto. Di fronte a una difficoltà è molto facile cadere nella trappola della negatività: catastrofizzare le conseguenze di un problema, opporsi ad ogni novità, focalizzarsi su ciò che non va, lamentarsi, trovare alibi per deresponsabilizzarsi, etc…

Meno facile è sviluppare l’ “arte della positività”: accettare gli eventi negativi per quello che sono con la volontà di trovare delle soluzioni ove possibile, accettare le sfide del cambiamento e considerarlo come un’opportunità, concentrarsi su ciò che funziona, assumersi le responsabilità e maturare fiducia in sé e nei colleghi, etc.

Questa seconda modalità è possibile; richiede una buona formazione ma soprattutto tanta motivazione e desiderio di migliorarsi. Mentesport è impegnato nel promuovere questa cultura aziendale sia attraverso team building sia attraverso formazioni d’aula dinamiche ed interattive attraverso cui iniziare a costruire l’ arte della positività in sé, negli altri e nell’ambiente lavorativo. Per approfondire l’offerta formativa di Mentesport nell’ambito del team building, clicca qui.

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