Questo weekend, in occasione del trofeo Vanoni a Morbegno, abbiamo parlato di quali siano le azioni vincenti nella gestione di un gruppo.

Sfida tanto complessa quanto stimolante, gestire un gruppo non è mai cosa banale. Che si tratti di bambini, ragazzi o adulti, ogni età porta con sé richieste specifiche di cui tenere conto. Il leader, sia esso un genitore, un insegnante o un allenatore, non può permettersi il lusso della standardizzazione. Dimenticarsi delle differenze individuali porta al sicuro fallimento della gestione del gruppo. A tal proposito, abbiamo individuato cinque azioni vincenti per gestire un gruppo:

Attenzione alle emozioni

Si tratta di leadership emotiva, così come teorizzata da Goleman. Le emozioni sono il terreno all’interno del quali ci muoviamo. Ogni relazione è fatta di emozioni ed ogni prestazione dipende in gran parte della emozioni che si provano. Decidere di escluderle a priori, di non tenerne conto, porterà sempre ad una povertà relazionale, a lungo andare deleteria per il gruppo.

Creare un clima positivo

Fondamentale è cercare il più possibile di creare un clima positivo all’interno del quale le persone si sentano legittimate a sbagliare. Molte volte, la paura di sbagliare porta a ritirarsi dalla azione. “Non faccio, perché altrimenti rischio di sbagliare“, temiamo le conseguenze dei nostri errori (colpevolizzazione, critiche, etc.) e preferiamo non rischiare. Naturalmente, un clima di questo tipo non permette al gruppo di evolvere. Al contrario, un clima positivo, dove i membri del gruppo si sentono tranquilli nel performare, porta ad una crescita personale e di gruppo.

Far sentire capaci

Ossia, sviluppare autoefficacia nelle persone. Abbiamo il compito di far sentire capaci i membri del nostro gruppo e, per farlo, dobbiamo essere in grado di affidare ad ognuno di loro un compito adatto alle loro potenzialità.

Sviluppare relazioni autentiche

Strettamente connesso con il punto precedente, abbiamo il dovere di sviluppare relazioni autentiche se vogliamo ottenere il massimo dal nostro gruppo. Ciò significa conoscere a fondo ogni membro del gruppo. Ma non basta, dobbiamo infatti, innanzitutto, conoscere a profondamente noi stessi, solo così potremmo poi entrare realmente in relazione con le altre persone. Tutto ciò, naturalmente, richiede tempo.

Avere pazienza

Ed ecco infatti l’ultimo punto: la pazienza! Per poter gestire efficacemente un gruppo ci vuole molta pazienza. Si tratta di un gioco di tentativi ed errori, dove la variabile “tempo” assume un ruolo determinante.

Non esistono ricette alla gestione del gruppo, esistono azioni consigliate, caratteristiche, ma tutto passa attraverso la motivazione ed il desiderio che il leader ha di voler crescere insieme alla propria squadra.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *