L’esperienza di Paolo Cozzi al Club Italia femminile

E’ ormai qualche mese che il nostro testimonial Paolo Cozzi ha intrapreso una nuova avventura con il Club Italia femminile a supporto delle giovani giocatrici allenate da Cristiano Lucchi, l’allenatore che lo ha voluto nel suo staff.

Per coloro che avessero poca dimestichezza con questo ambiente, un piccolo inciso sulla storia del Club Italia: voluta anni fa da Julio Velasco, il Club Italia è una società che milita in A1, che annovera tra le sue fila una selezione delle più promettenti giovani del panorama italiano allo scopo di farle crescere. Le ragazze, che vengono da tutta Italia con il sogno di poter giocare ad alti livelli, vivono un’intera stagione quotidianamente e fianco a fianco nel Centro Pavesi, la loro casa dove tra studio ed allenamenti, vivono quotidianamente assieme.

Questa scelta è pienamente condivisa da Paolo, come afferma in una recente intervista (l’articolo riporta il comunicato dell’ufficio stampa Club Italia): ”Un’esperienza come il Club Italia serve tantissimo nella carriera di un giovane, avere la possibilità di giocare anziché “marcire” sulle panchine di squadre più blasonate è molto importante. Da questo punto di vista ora arriva un passaggio cruciale: io stesso a vent’anni ho giocato da titolare una finale scudetto, ma sapevo che su di me non c’erano grandi pressioni. Il discorso cambia radicalmente nel momento in cui diventi uno dei titolari e ci si aspetta molto da te. Perciò è molto importante che le ragazze facciano la scelta giusta quando usciranno da qui, magari facendo anche un passo indietro ma trovando una squadra che dia loro la possibilità di giocare con continuità, senza metterle subito in croce alle prime difficoltà”.

Il suo ruolo è proprio quello di supporto in un contesto in cui le difficoltà che si presentano a queste ragazze nel dover gestire nostalgia di casa e convivenza quotidiana nel centro, dove le ragazze passano gran parte del tempo, non sono poche: “Questo è un gruppo giovane e manca un po’ un punto di riferimento esperto, che dia i consigli giusti e aiuti a imparare i piccoli segreti di gioco che si apprendono solo stando in campo. Allenandomi con loro ho la possibilità di avere una comunicazione molto più diretta rispetto all’allenatore, che ovviamente non può interrompere continuamente l’allenamento per parlare con una singola giocatrice. Le ragazze mi considerano più come un compagno di squadra che come un membro dello staff: parliamo la stessa lingua, quindi trovano naturale confidarsi e chiedere indicazioni”.

 

Risultati in termini di prestazioni e di risposta alle difficoltà si sono già fatti vedere, e sia lo staff che Paolo sono soddisfatti della loro squadra: “Da giocatore è una cosa fantastica avere a che fare con un gruppo di ragazze che hanno tanta voglia di imparare e confrontarsi con chi ha avuto un’esperienza simile alla loro. Nei giovani è molto raro vedere un atteggiamento del genere: quando si è in ritiro permanente come il Club Italia a volte si corre il rischio di stancarsi e perdere di vista l’obiettivo finale, invece queste giocatrici sono sempre desiderose di migliorarsi giorno per giorno, e con questo spirito penso che avranno tutte un futuro roseo”.

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