Lo Sport e i Giovani: Passione, Sacrifici e Sogni nella lettera di Valentina Marchei

Marchei

Da un po’ di tempo abbiamo finito un bel progetto con alcuni giovani pattinatori su ghiaccio e, come spesso accade quando ci si relaziona con le persone, ne siamo usciti più arricchiti sia da un punto di vista pedagogico, sia (soprattutto!) dal punto di vista personale. Al termine dei nostri incontri, dove abbiamo trattato temi come l’impegno, la passione, i sacrifici, la differenza tra prestazione e il risultato e molto altro, abbiamo avuto la fortuna di regalare ai ragazzi una lettera scritta apposta per loro da Valentina Marchei, pattinatrice nazionale, nonché esempio per molti di loro. Oltre all’emozione generale, data dal ricevere una lettera scritta apposta per loro da uno dei loro modelli, ciò che ha colpito è la profondità e l’intelligenza di questa lettera. Spesso, quando si lavora con ragazzi molto giovani, si scopre che questi faticano a distinguere la prestazione dal risultato, facendole collassare una sull’altra.  Per questo motivo un’ottima prestazione che termina con un quarto posto non può essere chiamata “ottima prestazione” e, viceversa, una pessima prestazione che termina con il podio si trasforma magicamente in ottima prestazione. Per molti, quindi, conta solo il risultato, ma ciò è fortemente pericoloso! Il risultato infatti non dipende solo da sé stessi ma è sempre in relazione con gli avversari. Ad esempio, se io faccio una bella gara al massimo delle mie potenzialità ma davanti a me c’è un avversario più forte, ecco che lui/lei arriverà davanti a me, ma non per questo io avrò fatto una brutta prestazione. Così diventa fondamentale saper distinguere tra prestazione (dipende solo do me) e risultato (è in relazione con gli altri). Solo gli atleti che sapranno andare oltre il risultato, concentrandosi sulla prestazione, riusciranno ad andare avanti con serenità e passione nel proprio sport!

… Ma tutto ciò lo spiega meglio Valentina Marchei nella sua meravigliosa lettera (per la quale ancora la ringraziamo!), eccone alcuni stralci:

[…] Credo fortemente nei miei sogni, lavoro per raggiungerli, e faccio molti  sacrifici, ma tutto questo, sia nello sport che nella vita di tutti i giorni, mi ha sempre portata a grandi soddisfazioni. Non importa di che colore è la medaglia, o quante medaglie vinci. La vittoria sta nel sapere di aver dato il massimo nel raggiungimento del proprio traguardo. […]Il mio motto è sempre stato “never give up” (non mollare mai), perchè è proprio questo quello che faccio da anni, non mollo di fronte alle difficoltà, come le sconfitte, le delusioni, gli infortuni…o anche non passare un esame all’università. […] Il mio papà mi ha sempre educato allo sport come esperienza di vita. […] La passione che ho per il ghiaccio mi ha sempre spinta oltre, mi ha dato forza e mi ha fatto superare tanti limiti che non credevo fosse possibile rompere. Sul ghiaccio mi diverto, come la prima volta che ho messo piede in un palaghiaccio a otto anni. […]Prendete forza e energia dalla vostra passione, volere è potere, credete nei vostri sogni e non smettete mai di sognare […] Non pensate al risultato, ma al modo per poterlo ottenere al meglio…è un lungo e duro percorso..non scoraggiatevi… finché ci credete sembrerà solo una passeggiata.

in bocca al lupo per il vostro futuro…!

Un abbraccio ad ognuno di voi!

Valentina Marchei

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