Il tuo sport ti rende davvero felice?

Domanda chiara e diretta, complessa e profonda. Per alcuni di voi l’affermazione “si!” uscirà talmente convinta e spontanea da non lasciare adito a dubbi; per altri a questa domanda potrebbero seguire attimi di riflessione; per altri ancora un triste sussulto interiore potrebbe mascherare qualche dubbio. Qualunque sia la reazione a questo quesito, ricordati sempre questi tre punti:

Niente sport senza passione

Le fatiche, i sacrifici, gli insuccessi, i momenti difficili dello sport possono essere affrontati e superati se “abbiamo il fuoco dentro”; se c’è quella fiammella sempre viva, calda, avvolgente che si chiama motivazione intrinseca che ci porta a ricerca quella cosa che spesso ci fa soffrire ma che ci ripaga indescrivibilmente tanto da non riuscire a farne a meno: il PROPRIO sport.

Dare il giusto peso

Dare il giusto peso alle vittorie, alle sconfitte, all’allenamento e allo spazio che riveste lo sport nella propria vita senza trascurare cose altrettanto importanti che rendono la vita di una persona completa: la scuola, la famiglia, il lavoro, le amicizie, etc…. Uno sportivo che riesce a dare il giusto spazio ai diversi ambiti di vita, sarà una persona che riuscirà a vivere con più serenità l’esperienza sportiva

Emozioni positive

Lo sport ci rende davvero felici se…proviamo gioia, piacere e divertimento quando pensiamo al nostro sport, quando ci riviviamo in gara o in allenamento, quando lo stiamo praticando. Se ci sentiamo spesso tristi, dubbiosi, demotivati all’idea di praticarlo…forse qualcosa non va.

Lo sport deve essere benessere e felicità. Lo sport vale la pena praticarlo se ci fa stare bene, se ci sentiamo realizzati mentre lo pratichiamo, se al semplice pensarlo qualcosa di non facilmente descrivibile ci pervade dentro e ci fa emozionare. Se così non è, è giunto il momento di una pausa in cui poter riflettere sui motivi che spingono a praticarlo.

Mentesport

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