Innanzitutto, cos’è lo slacklining?

Disciplina ancora poco conosciuta in Italia, è un’attività nata negli Stati Uniti trenta anni fa e consiste nello stare in equilibrio su una fettuccia di nylon sospesa nel vuoto, ancorata a due punti di appoggio. Nella maggior parte dei casi vengono utilizzati due alberi.

Questa striscia di tessuto, di larghezza compresa tra 2,5cm e 5cm, offre una buona superficie d’appoggio ai piedi. Camminarvi sopra non è però semplice: si deforma sotto il peso corporeo e tende ad ondeggiare, perciò per restare in equilibrio è necessaria tantissima concentrazione e padronanza dei movimenti.

 Che origine ha lo slacklining?

Questa disciplina è nata come attività propedeutica all’arrampicata, con l’obiettivo di migliorare l’equilibrio, allenare la propriocezione e sviluppare la familiarità con il proprio corpo.

Oggi lo slacklining si è ritagliato una schiera di appassionati che hanno iniziato a praticarlo come sport a sé stante o in appoggio anche a differenti attività sportive, quali surf, sci, skateboard etc. È infatti una disciplina che mescola forza fisica e concentrazione mentale.

Inoltre fornisce una buona scusa per passare del tempo all’aria aperta!

Il contatto con la natura, la consapevolezza corporea e la concentrazione sul proprio equilibrio creano un senso di pace e armonia che potenzia il benessere mentale e non solo quello fisico della persona.

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