Mentalità vincente, difficoltà e soddisfazioni: l’intervista a Valentina Vezzali

Prima delle vacanze estive abbiamo avuto l’occasione di fare qualche domanda a Valentina Vezzali, grandissima sportiva che non ha bisogno di presentazioni (‘semplicemente’ l’atleta italiana più vincente della storia). Della sua straordinaria carriera ci hanno colpito alcuni aspetti che, chi si occupa di psicologia dello sport, non può che apprezzare.

vezzali

Di seguito, vi riportiamo l’intervista:

 D: [MENTALITÀ VINCENTE] Colpisce chiaramente in positivo il fatto di essere sempre stata ai vertici delle competizioni, come fa un atleta a riuscire a stare là in alto sopportando la pressione che comporta una situazione del genere?

R: Non c’è pressione, c’è la sola passione, l’adrenalina che sale ogni volta che sono in pedana per riuscire a dare il meglio e aggiudicarmi un titolo. Quando svolgi un lavoro che ti piace, oppure come me, quando ti alleni sino allo sfinimento, sai che i sacrifici alla fine ti ripagheranno.

D: [RAPPORTO CON L’ALLENATORE] Il suo allenatore viene nominato spesso come una figura fondamentale, sottolineando come pretendesse sempre il massimo da lei. L’allenatore stesso racconta che con lei poteva sempre spingere di più. Quali erano le  fondamenta del vostro rapporto?

R: Il mio allenatore dopo le Olimpiadi 2012 ha preso la decisione di andare ad allenare la squadra francese. Ho sofferto molto per questo, mi sentivo persa, ma ho riflettuto, ed ho capito che se “tieni” a qualcuno non puoi trattenerlo per puro egoismo. Mi aveva promesso che non mi avrebbe abbandonato, infatti, nei giorni di ritiro della nazionale italiana in vista dei prossimi campionati mondiali di Budapest, il mio maestro era con me. Con il tuo allenatore devi istaurare un rapporto di fiducia reciproca. Devi saper cogliere ogni consiglio e ogni suggerimento affinché tu possa rendere al massimo.

D: [FAMIGLIA] Nell’ambito familiare ci ha incuriosito il fatto che lei si è avvicinata alla scherma grazie a sua sorella (succede spesso nel mondo dello sport, un altro esempio è Michael Phelps). A volte però capita che il senso di colpa possa prendere il sopravvento (Agassi odiava essere più forte di suo fratello). Saremmo curiosi di sapere come lei ha vissuto tutto ciò.

R: Io mi sono avvicinata alla scherma perché seguivo Natalie, mia sorella maggiore in palestra, la guardavo allenarsi e a poco a poco mi sono appassionata a questa disciplina . Il maestro Triccoli, un giorno ha detto mio padre: ‘perché porta Valentina in palestra solo come spettatrice? Provi a proporle di seguire la sorella agli allenamenti’.

E così è iniziato il mio cammino nel mondo dello sport. Con mia sorella non c’è mai stata competizione. Lei ha preso un’altra strada ed è stata sempre vicino a me, sostenendomi e incitandomi.

D: [DIFFICOLTÀ – INFORTUNIO] Nella sua carriera afferma che il momento più difficile di tutti è stato quando ha rotto i legamenti. Ha avuto paura una volta tornata in pedana? Cosa è cambiato?

R: Capita a noi sportivi di incorrere in qualche infortunio. Ero preoccupata certo, ma non ho mai pensato nemmeno un secondo di appendere il fioretto “ al chiodo”. Dopo l’intervento e la riabilitazione sono tornata ad allenarmi e gareggiare con la stessa passione ed entusiasmo di sempre.

D: [DIFFICOLTÀ – DELUSIONE] A 18 anni è stata riserva in casa alle Olimpiadi, come ha vissuto questo momento (viste anche le motivazioni che hanno portato a questa scelta)? Come ha reagito?

R: Essere convocata “in casa” alle Olimpiadi a soli 18 anni è stato per me un traguardo. Ne andavo fiera, ero orgogliosa dei risultati ottenuti sino ad allora e che mi hanno permesso di essere convocata in qualità di riserva .

 

Ognuna di queste risposte mostra come certi risultati non si ottengano solo con le qualità fisiche ma anche, e soprattutto, con quelle mentali! Valentina Vezzali lo dimostra, sottolineando in questa breve intervista come la differenza la faccia non un determinato evento in sé ma come questo viene vissuto. È quindi l’atteggiamento, la mentalità ciò che ci fa andare avanti ed ottenere successi nello sport e nella vita, altrimenti saremmo tutti in balia di ciò che ci accade, senza possibilità di azione.

Ringraziamo ancora Valentina Vezzali per la disponibilità, dimostrando come si possa essere campioni non solo nello sport, ma nella vita.

MenteSport

Per maggiori informazioni: info@mentesport.net

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