Buongiorno,

Sono un papà di un ragazzo di 17 anni che fa tennis da quando ne ha 11. Avrei bisogno di un consiglio perchè penso che abbia un’autostima molto bassa. A tennis si scoraggia e pensa che non riuscirà a fare le cose e lo stesso succede con la scuola. Il tennis lo ha scelto lui e non abbiamo pretese alte, mentre per quanto riguarda la scuola lui non ha molta voglia di studiare ma come genitori glielo abbiamo imposto. L’altro problema è che non si sa organizzare bene e finisce con il fare le cose all’ultimo o rimanda impegni presi precedentemente. Io più che stargli dietro e controllare che faccia le cose non so che fare.

Grazie

Gentilissimo,

Grazie per averci scritto.

L’autostima è un concetto molto ampio ed è anche molto difficile agire su di esso perchè è una valutazione relativamente stabile di se stessi.Quello che è più facile fare, e che va a influire di conseguenza anche sull’autostima, è lavorare sull’autoefficacia. L’obiettivo dovrebbe essere quello di fare in modo che suo figlio si senta capace nei vari ambiti della sua vita, ad esempio nello sport e nella scuola. Il consiglio che posso darle è di incoraggiarlo con un supporto positivo per fargli capire che voi genitori credete in lui e spronarlo a porsi dei piccoli obiettivi raggiungibili nei vari ambiti. Ovviamente nell’ambito scuola sarà più difficile perchè da quello che lei scrive il ragazzo ha una motivazione estrinseca (è costretto ad andare) e non è spinto da una motivazione intrinseca, in questo caso il lavoro per obiettivi è ancora più importante.

Un altro aspetto sul quale potete lavorare è l’autonomia. Se ha sempre qualcuno che gli ricorda le cose oltre a non essere autonomo non si preoccuperà più di tanto di quello che deve fare. L’autonomia aiuta tantissimo a rafforzare il senso di autoefficacia e quindi acquisire fiducia in se stessi. Potreste provare a parlargli e fargli capire che avete fiducia in lui e quindi d’ora in poi dovrà gestirsi da solo una piccola parte della sua vita con le conseguenze che ne deriva. Una volta che riesce in quel campo allora potete diminuire il controllo progressivamente anche negli altri ambiti.

Probabilmente all’inizio potrà dimenticarsi determinati compiti ma voi dovrete continuare a sostenerlo e a riporre fiducia in lui.

Dott.ssa Caterina Simoncelli

Perché in fondo gli errori non sono altro che opportunità per imparare e crescere.

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