Buongiorno,

Sono la mamma di un ragazzo di 12 anni che gioca a calcio come attaccante. Quando è in campo, non riesce mai a dare il 100%, nonostante sia molto bravo. Sembra sempre impaurito, contratto. L’ultima partita è stato messo in difesa ed ha fatto una partita pazzesca, sciolto e determinato. Ho anche provato a promettergli dei premi se segna, ma continuo a vederlo insicuro.

Grazie mille per averci scritto.

Dalle tue parole, viene da pensare che sia un discorso di aspettative. Tuo figlio è molto bravo, di conseguenza tutti si aspettano che sia determinante nella partita. Tante volte questo peso porta ad un’insicurezza, a non dare il 100% per via della paura di non essere all’altezza. Non è un caso che in un ruolo non suo come il difensore abbia fornito una prestazione eccellente. Quando siamo fuori ruolo, le aspettative nei nostri confronti, proprie ed altrui, diminuiscono e con queste anche la paura di sbagliare. Giochiamo più sereni per via del fatto che, se dovesse andare male, nessuno potrebbe dirci niente. 

L’aggiunta del premio in caso di gol, anche se fatta senz’altro con buoni intenti, non fa che aumentare la pressione sul ragazzo. Ogni volta che premiamo o puniamo un risultato, aumentiamo i livelli di stress e l’insicurezza. Insegnare l’accettazione incondizionata, far capire che va benissimo comunque vada la partita, potrebbe essere una strategia efficace per togliere un po’ di pressione da tuo figlio e permettergli di giocare al 100% delle proprie potenzialità.

Dott. Matteo Vagli

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