Mario Balotelli torna in Nazionale dopo 4 anni.

Una notizia, quella del ritorno di Mario Balotelli in maglia azzurra, che divide l’opinione pubblica. C’è chi lo ama a prescindere e ne apprezza le doti calcistiche di grande talento (e potenziale campione) e chi, invece, non lo può vedere né come calciatore né, soprattutto, come uomo.

Gli anni delle “Balotellate” e dei colpi di classe

Gli anni d’oro, quelli in cui Super Mario avrebbe potuto consacrarsi a ‘campione’, sono stati per lo più caratterizzati dalle “Balotellate”, atteggiamenti “poco consoni” a un campione sia in campo che fuori. Il re dei campi di calcio ha lasciato, infatti, spazio al gossip sulle sue fidanzate, sulla figlia Pia (inizialmente non riconosciuta),  e in copertina c’erano spesso le sue macchinone sportive lasciate in divieto di sosta a Milano, le foto nella sua villa super kitsch e gli spari dei petardi in casa. Un ragazzaccio, o meglio un bambinone, nei panni, però, del grande calciatore pronto a esplodere. Anni turbolenti quelli trascorsi tra Inter, Milan, Liverpool e Manchester City. Anche se nel City allenato da Roberto Mancini (tecnico che l’ha richiamato adesso in Nazionale) si è forse visto il miglior Balotelli.

Il nuovo “Super Mario”, re di Francia al Nizza

Oggi, dopo le scorribande del passato, Mario sembra avere messo la testa a posto e aver indossato finalmente i panni del professionista serio ed equilibrato lasciandosi dietro tutte le “Balotellate”. E i risultati in campo si sono visti: in due anni trascorsi in Francia nelle fila del Nizza, Super Mario ha segnato 43 gol in tutti i modi (di destro, di testa, di sinistro, da calcio piazzato etc.) facendo di nuovo parlare di sé per il Balotelli calciatore e potenziale talento.

Balotelli e la Nazionale

Un talento che in Nazionale si è visto soprattutto nella semifinale di Euro 2012 in cui l’Italia piegò 2-0 la Germania grazie proprio ad una strepitosa doppietta di Super Mario (che in quell’occasione mostrò i muscoli, come a dire: “Sono il più forte!”). Oggi, grazie al nuovo ct azzurro Roberto Mancini, ma grazie anche e soprattutto a se stesso, Mario Balotelli torna a giocarsi un’importante chance in maglia azzurra. Sarà protagonista del nuovo corso o semplice  uomo immagine? Dipenderà da lui. Mancini sembra proprio avergli dato fiducia e le chiavi dell’attacco della Nazionale: ora starà a Mario far ricredere gli scettici che non lo amano e far innamorare nuovamente i tifosi che ne apprezzano le qualità e sperano (finalmente!) di aver trovato un campione.

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