Scommetto che almeno una volta nella vita avrai visto o fatto qualche gesto scaramantico vero?

Con questo articolo voglio parlarti di che cosa si tratta!
Facciamo qualche esempio :

“Prima di una gara infilo sempre la scarpa sinistra e poi quella destra, se no la gara va male”
“Il giorno della gara uso sempre gli stessi calzini, mi portano fortuna”
“ Mia mamma mi da sempre l’in bocca al lupo pochi minuti prima che io scenda in campo e quando non può seguirmi in giro per il mondo le faccio sempre una chiamata. Ormai è diventato la  nostra piccola alchimia per la vittoria”

Il mondo dello sport è pieno di riti e gesti scaramantici e possiamo dire che ogni sport ed ogni atleta ha i suoi, ma questi gesti sono efficaci ai fini della prestazione?

Per rispondere a questa domanda voglio introdurti il concetto di locus of control.
Il locus of control, o luogo di controllo, è la modalità con cui un individuo ritiene che gli eventi della sua vita siano prodotti da suoi comportamenti o azioni, oppure da cause esterne indipendenti dalla sua volontà. Ci sono due tipi di locus of control, quello esterno e quello interno.
Il locus of control è esterno, se attribuiamo il nostro successo a fattori estranei, come il caso, la fortuna o la capacità di un amuleto di proteggerci. Per questo motivo quindi, ai fini della prestazione, i riti scaramantici non sono efficaci in quanto gli atleti attribuiscono il loro successo o il fallimento a cause esterne (agli stessi calzini, all’amuleto, alla chiamata alla mamma…).
Le persone con un locus of control interno invece, si affidano solo alle proprie capacità per raggiungere la vittoria consentendo loro di affrontare al meglio le situazionipensando di poter raggiungere gli obiettivi prefissati.

Come possiamo allenare il locus of control interno?

Il primo passo è sicuramente avere consapevolezza di come una persona funziona, poi si passa alla routine preparatoria, ovvero, l’articolazione di strategie cognitivo-comportamentali sistematicamente utilizzate prima dell’esecuzione di un compito. In altre parole è un insieme integrato di pensieri, azioni e immagini attivate in modo coerente prima della prestazione.

La differenza tra il gesto scaramantico e la routine è che il primo ti depersonalizza, è il gesto che ti controlla e se non lo fai perdi, nella routine invece, cambia il significato che attribuisci ad un determinato gesto e il grado di controllo nelle azioni. In altre parole non è il gesto che ti controlla ma sei tu che controlli il gesto. Spesso l’atleta esegue le stesse azioni però, ne ha consapevolezza, gli da significato e ha il pieno controllo, accompagnando l’azione motoria al gesto mentale.
Prendiamo come esempio un grande campione del tennis, Nadal!
Se ti è mai capitato di vedere una sua partita, probabilmente, avrai notato come in campo mette le bottigliette dell’acqua perfettamente allineate con l’ etichetta verso l’esterno, oppure la serie di tocchi sul viso prima del servizio ecc… non sappiamo il motivo che lo induce a  farlo, ma se fosse proprio una routine consapevole ed intenzionale???

Se chiedete ad un giocatore di baseball il perché di tutta questa superstizione, molto spesso vi sentirete rispondere:

Non è superstizione, è solo routine, molti di noi compiono le stesse azioni nella stessa maniera prima di ogni partita, è un modo come un altro per concentrarsi”.

La routine come dicevo prima è una tecnica di concentrazione e se organizzata ed allenata, ha lo scopo di migliorare la qualità e la regolarità della prestazione.

Le principali tecniche di concentrazione per lo sviluppo di questa sono:
– Utilizzo di immagini mentali: visualizzazione di un gesto tecnico
– Il self-talk: dialogo interno positivo
– La Rifocalizzazione attentiva

Nello specifico le sue finalità sono:
Orientare il focus attentivo su segnali di prestazione rilevanti
Modulare l’attivazione psico-fisiologica in relazione alle caratteristiche del compito eliminando tensioni fisiche eccessive
Attivare e facilitare le vie neurali coinvolte nella programmazione e nell’’esecuzione del gesto
Automatizzare i movimenti
Eliminare la presenza di pensieri irrilevanti

In conclusione, la routine preparatoria al contrario dei riti scaramantici può essere davvero uno strumento efficace ai fini della prestazione.

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