Non arrendersi mai, perché solo così si può migliorare!

Questo articolo nasce dalle parole di un calciatore dell’ F.C. Internazionale, Jonathan (intervista tratta da Fc Inter News): “Zanetti è sempre stato un ragazzo molto trasparente ed una brava persona. Ho sempre parlato molto con lui, una volta mi vide triste e depresso e mi parlò di alzare la testa perché sarebbe giunto il mio momento, perché è il calcio che è fatto cosi. Poco tempo fa è venuto da me e mi ha detto: – Hai visto Jonathan? Hai combattuto per avere tutto questo e ora stai raccogliendo i frutti perché non ti sei scoraggiato, hai lavorato seriamente e rispettato tutti –”.

Da queste parole emerge un messaggio molto forte: mai arrendersi! Nella vita il lavoro paga, soprattutto nello sport. Quando vogliamo lavorare sui nostri addominali cosa facciamo? Cominciamo un pomeriggio con 30 piegamenti, poi 40, e così via…ma se dopo una settimana ci guardassimo allo specchio, come reagiremmo? Di risultati non se ne dovrebbe vedere, quindi? Mollare tutto? Potremmo pensare “È inutile che fatichi così tanto, se non ottengo nessun risultato” ed abbandonare. Ma è lecito aspettarsi dei risultati in così poco tempo? Per quanto riguarda i cambiamenti fisici, siamo tutti in grado di rispondere correttamente (ci vogliono mesi di lavoro per avere dei miglioramenti a livello fisico), ma per quanto riguarda altre tipologie di cambiamento? Forse no…! Siamo abituati ad aspettarci subito un risultato, anche se minimo, e quando questo non arriva…ci scoraggiamo! Lo sport invece insegna che bisogna avere pazienza, continuare a lavorare anche quando non sembra che niente stia cambiano, bisogna dare il massimo di sé stessi, sempre, senza mai tirarsi indietro…e prima o poi i risultati arriveranno! Nello sport è così: il lavoro paga sempre. Ciò non significa che chiunque si alleni arriverà primo nella propria disciplina, ci sono altri fattori che concorrono al raggiungimento di questo tipo risultato, ma significa che chiunque lavori sodo migliorerà! Ecco, l’obiettivo di ogni sportivo deve essere proprio questo: migliorarsi, fisicamente, mentalmente, socialmente. Chi non lavora, non migliora; chi non migliora non cresce; chi non cresce, non impara niente, è “congelato” nel presente.

Per dirla in positivo: lavorare porta a migliorare sé stessi, migliorare sé stessi porta a crescere, crescere porta ad imparare…ed “imparare” è l’augurio che possiamo fare ad ogni sportivo, grande o piccolo, professionista o amatore!

Quindi…non arrendetevi mai, anche quando sembra che niente stia cambiando, perché solo così potrete migliorare!

MenteSport

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