Buongiorno,

sono il papà di un ragazzo di 16 anni che pratica ciclismo a livello agonistico. Ha appena concluso una stagione a dir poco soddisfacente. Nonostante tutto l’allenamento, capitava molto spesso che non riuscisse a terminare le gare, spesso aveva dolori alle gambe (solo in gara) e soprattutto non riusciva a spiegarsi come mai, da un momento all’altro, dal gruppo di testa si ritrovasse tra gli ultimi. Potrebbe essere il fattore mentale, la causa di tali prestazioni?

Caro papà,

grazie per averci scritto.

Dalla sua descrizione potrebbe essere proprio il fattore mentale la spiegazione di tali prestazioni. Escluse possibili cause fisiche, valutabili con esami del sangue, il dolore alla gambe circoscritto alla gara potrebbe essere espressione di una certa tensione o ansia da prestazione che tende ad irrigidire la muscolatura.

Rispetto all’altra dinamica occorre approfondire con suo figlio cosa accade nel momento preciso in cui si trova nel gruppo di testa e soprattutto cosa determina il suo arretramento. Ritmi troppo elevati? Paura di non farcela? Gli avversari che aumentano ulteriormente il ritmo, mi preoccupo di non essere al loro livello, e mollo? Una volta individuati i possibili meccanismi di pensiero che intervengono sarà possibile costruire pensieri correttivi capaci di sostenere l’azione dell’atleta unitamente ad altre specifiche tecniche di allenamento mentale legate alla capacità di reazione, di perseveranza e fiducia nelle proprie capacità.

Caro papà, direi che si potrebbe proprio approfondire l’aspetto mentale con uno specialista del settore affinchè suo figlio si prepari ad affrontare una nuova stagione sportiva, attrezzato di competenze non solo tecniche e fisiche ma anche mentali!

Dott.ssa Maria Chiara Crippa

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