Non pensate a un coniglio bianco!…A cosa avete pensato? La forza del self talk.

L’articolo di questa settimana è dedicato al Self-talk, ovvero il dialogo con sé stessi,  una tecnica molto usata nell’ambito della psicologia dello sport.

Riprendendo il titolo di questo articolo, sicuramente tutti voi quando lo avete letto avete pensato proprio a un coniglio bianco! Come è possibile? Vi abbiamo scritto di NON pensare a un coniglio bianco…eppure nella vostra mente è apparsa proprio l’immagine di questo animale! La spiegazione sta nel funzionamento della nostra mente, che lavora “per concetti”: non appena leggiamo oppure sentiamo una parola ecco che appare l’immagine mentale corrispondente e, in automatico, anche tutte le esperienza dirette o vicarie legate ad essa.

Ora, ritornando all’ambito sportivo, proviamo a riflettere: cosa ci diciamo prima di una gara importante? Quando commettiamo un errore durante la partita? Quando giochiamo male? La maggior parte di noi, o almeno quelli che di preparazione mentale ne sanno poco, tendono a usare un dialogo interiore caratterizzato da frasi del tipo “Non devo sbagliare!”, “Non perdere la concentrazione”, “Non mollare”, “Recupera!”. Come potete notare l’elemento ricorrente in queste affermazioni è il NON.

In generale, nei nostri discorsi quotidiani, tendiamo ad usare frequentemente la negazione, a pensare più in negativo che in positivo e ci risulta più facile giudicare gli altri che premiare e rinforzare un loro gesto positivo. Ricordando quanto detto precedentemente circa il funzionamento della nostra mente, potete intuire che dirsi quelle frasi, in negativo, prima di una gara, comporti l’attivazione dei concetti di “sbaglio”, di “errore”, di arrendevolezza (“Non perdere la concentrazione”) e di svantaggio (“Recupera!”), quindi delle esperienze passate legate a quei vissuti negativi. La rievocazione di tali ricordi, attiva immediatamente anche il sistema motorio corrispondente. Capite quindi che dirsi “Non devo sbagliare” attiva l’esperienza dello sbaglio e il sistema motorio si prepara in quella direzione….e la nostra performance difficilmente sarà positiva!

Ecco perciò l’importanza di strutturare un dialogo interiore, con se stessi, in termini positivi. Pensare in positivo infatti, non solo favorisce l’attuazione del comportamento desiderato, ma promuove anche l’autostima, il senso di autoefficacia, il desiderio di dare il meglio di sé e la motivazione. In generale quindi il self-talk positivo è un’importante tecnica per ottimizzare la propria performance.
Proviamo quindi a trasformare il “non devo sbagliare” in “oggi farò bene”, il “non mollare” in “tieni duro”, il “non perdere la concentrazione” in “stai concentrato”…

Ovviamente riuscire a modificare il modo in cui ci parliamo non è facile e nemmeno immediato, appunto perché è un automatismo. Iniziamo perciò a creare un elenco di ciò che ci diciamo prima, durante e dopo una prestazione, evidenziamo i pensieri negativi, trasformiamoli in positivo, teniamo questo foglietto nella borsa della partita oppure appendiamolo nella parete della nostra stanza e leggiamolo spesso…. vedrete che questo potrà aiutarvi a…PENSARE IN POSITIVO!

Ovviamente questi consigli possono essere utilizzati da tutti, sportivi e non sportivi, perché la capacità di utilizzare un self-talk positivo promuove il generale benessere della persona.

Ment&Sport

Per maggiori informazioni: info@mentesport.net

 

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