Olimpiadi Invernali 2018: osiamo inventare qualcosa di nuovo!

In questi giorni l’attenzione sportiva è, giustamente, completamente rivolta alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang 2018.

Tra medaglie e sorprese, vogliamo oggi portare l’attenzione su quanto sia difficile osare, ai giorni nostri.

Nel 1968, in occasione dei Giochi Olimpici a Città del Messico, un atleta di nome Dick Fosbury portò alla ribalta uno stile innovativo di salto in alto. Anche se già in uso sin dal 1966, fu proprio durante l’Olimpiadi Messicane del ’68 che Fosbury vinse l’oro nel salto in alto, consacrando questa nuova tecnica ormai indissolubilmente legata a lui. L’atleta statunitense ebbe il coraggio di osare, di andare oltre i possibili rischi e le probabili critiche.

Sentiamo spesso dire che ai tempi di Alessandro Volta era facile inventare qualcosa di nuovo, dato che non era ancora stato scoperto tutto, e figuriamoci nell’epoca di Leonardo da Vinci! Insomma, “per loro era più facile”. Il fatto è che, senz’altro, ai tempi di questi due grandi inventori era pieno di persone pronte a sostenere che tutto fosse già stato inventato.

Il contesto spesso ci blocca, ci impedisce di provare a guardare oltre, sminuendo e criticando. I grandi inventori molte volte sono semplicemente persone curiose che non si pongono limiti e non danno troppo peso ai limiti posti dagli altri. “Se non l’hanno ancor inventato, vorrà dire che non funziona” è una frase in grado di farci arenare, fermi nel presente senza poter guardare al futuro.

Queste Olimpiadi però, per fortuna, ci stanno insegnando a pensare fuori dagli schemi, a credere che qualcosa di diverso sia possibile: dal fondista che propone una nuova tecnica all’oro di Michela Moioli, passando per Dominik Windisch che con il bronzo nel Biathlon dimostra come si possa sempre, a dispetto delle aspettative generali, stupire ed ottenere qualcosa di unico!

Facciamo ispirare dai Giochi Invernali 2018, ricominciamo a credere che sia possibile fare qualcosa di nuovo, di bello e di unico! Diventiamo risorse (e non ostacoli) del nostro futuro!

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