L’altro giorno, mi è capitato sotto mano un video di TED, dove Larry Smith parla del perché spesso si fallisce quando si punta ad avere un’ottima carriera.

Il video è incentrato su un discorso che spesso tocchiamo nei nostri articoli. Il lavoro sulla Passione.

Infatti, andando a rileggere qualche articolo ritroveremo spesso questa idea della passione come ruota motrice dei nostri obiettivi. Banalmente, detto da me, la passione è cio che mi serve se voglio avere quel qualcosa in più degli altri.

Larry Smith, durante questo video, dice che molto spesso utilizziamo delle scuse. Ci diciamo che chi c’è riuscito probabilmente ha avuto fortuna, o probabilmente era un genio. Ci arrendiamo ancora prima di cominciare. Pensiamo che gli altri siano speciali, o che le condizioni che hanno portato loro ad avere una carriera straordinaria non sono le stesse che stanno supportando noi. Insomma ci riempiamo di frasoni e scuse per scappare davanti alla possibilità. In fondo le possibilità spaventano, è vero, ed è difficile dire:” mollo tutto e provo ciò che mi appassiona” magari ciò che ci appassiona non è nemmeno un lavoro sicuro, magari è qualcosa che novanta su cento ci farebbe guadagnare poco. Quindi preferiamo declinare, lasciar perdere, e andare sul sicuro.

Abbandoniamo le nostre passioni perché non sono sicure, perché magari c’è anche chi ci dice: ”Con quel lavoro farai la fame.”

Ma è questa la strada giusta? Quale altro modo abbiamo di ottenere un carriera ottima? C’è chi direbbe che lavorando duramente si ottengono ottimi risultati.

Ed è vero. Quello che Larry sottolinea nel suo video è che si, il mondo continuerà a darci la possibilità di lavorare duro, e più glielo chiederemo più questo ci farà lavorare duro, così magari raggiungeremo una buona carriera, non di più. Non di più perché a lavorare duro sono capaci in molti, e in molti lo faranno, si spaccheranno la schiena, facendo magari qualcosa che non gli piace, solamente per avere una buona carriera.

Quindi? Come possiamo passare da una buona ad un’ottima carriera o ad una straordinaria? Lavorando sulle passioni.

Facciamo quello che ci piace, quello che davvero ci appassiona e avremo quel qualcosa in più rispetto agli altri, diverso anche da chi ha la stessa passione. Perché la passione viene da dentro, dal profondo e ognuno di noi è diverso, estremamente diverso. E così sarà la sua applicazione della passione al lavoro, sport o altro.

Sempre Larry Smith, sostiene che a volte alcune persone abbandonano la grande carriera per i rapporti sociali. E poi fa un esempio.

Un bambino dice al padre che da grande vorrà fare il mago. Il padre gli risponde che sarebbe meglio fare qualcosa in cui va bene come matematica, ma il bambino insiste. E il genitore deve rispondergli, e gli risponderà:” anch’io ho avuto un sogno una volta ma…” e i casi sono due: risponderà ma “lo ho abbandonato per troppa paura di andare avanti” oppure “lo ho abbandonato perché sei arrivato tu”. Ok, la cosa passa dall’atroce al ridicolo così velocemente che è difficile persino capire bene questa frase e il suo contesto. Ma la realtà è questa. Alle volte ci facciamo scudo coi nostri cari, e ci proteggiamo usando scuse. È arrivato un figlio, mi sono sposato e ho bisogno di sicurezza.

Ma quello che molti non capiscono è che la sicurezza sta nella passione.

Immaginiamo di doverci svegliare tutte le mattine per fare lo stesso lavoro, sicuro, ma che non ci piace, o comunque non ci entusiasma. Oppure immaginiamo di svegliarci tutte le mattine per andare a fare ciò che ci piace. In quale dei due casi una persona vive bene e di conseguenza può puntare al successo? Sicuramente la seconda.

Non dico che sia una scelta facile, ma non lo è solamente perché è la convinzione sociale, la norma, l’abitudine che ce lo impone. Tutti fanno così, quindi pare la scelta più ovvia, più sensata. Ma la realtà non è questa. La realtà è che se vogliamo essere capaci di conciliare lavoro, amici, famiglie e altro, tutto in modo straordinario, dobbiamo lavorare sulla passione. Inseguiamo i sogni, ma facciamolo per davvero. Non è una cosa solo dei libri o dei film, il sogno si realizza se noi gliene diamo la possibilità. Ma se noi lo uccidiamo prima di partire probabilmente vivremo la nostra vita normale. Magari anche soddisfacente, ma solo perché non abbiamo provato qualcosa di meglio.

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