Il pattinaggio sul ghiaccio è uno di quegli sport dove il metro di giudizio è fatto da persone umane e non da misure oggettive e precise, come succede ad esempio nell’atletica.

COME FUNZIONANO LE VALUTAZIONI DURANTE LE GARE

In due parole le gare di pattinaggio artistico vengono valutate da una giuria composta dai giudici che si occupano di valutare il grado di esecuzione di ogni elemento tecnico e dei components (valutazioni sulla performance nel suo complesso, sulla qualità del pattinaggio e sugli aspetti più artistici-interpretativi). Oltre a loro è presente anche un pannello tecnico composto da diverse figure tra cui lo Specialist (un allenatore con delle competenze specifiche) che insieme all’Assistant (altro allenatore) e al Controller (un giudice), in base al regolamento tecnico, chiamano gli elementi che il pattinatore fa e prendono decisioni circa la chiamata da fare. Ogni chiamata ha un valore, ovviamente un Axel doppio vale molto di più di un Axel semplice.

COSA SUCCEDE TRA ALLENATORI, GENITORI E ATLETI

Mi è capitato di sentire più di una volta atleti, genitori o allenatori lamentarsi perché non è stato dato un certo elemento tecnico o non sono stati dati abbastanza components.

Di solito succede quando un’atleta non ottiene il punteggio desiderato o, ancora peggio, la posizione desiderata e quindi si vanno a cercare le varie cause.

Un po’ come con l’arbitro nel calcio è molto facile prendersela con la giuria o parte di essa perché vuol dire mantenere alto l’onore dell’atleta/allenatore/genitore e riconoscere delle mancanze da parte degli altri.

Partendo dal presupposto che siamo tutti degli esseri umani e quindi un errore ogni tanto capita a tutti, le persone che sono in giuria sono persone competenti, hanno fatto un corso e un esame per poter svolgere quei ruoli e teoricamente, in caso di dubbio, dovrebbero andare in favore dell’atleta.

Dall’altra parte se l’atleta in questione magari pasticcia o non esegue i movimenti in modo chiaro, corre il rischio di trovarsi delle chiamate e dei giudizi inferiori alle sue aspettative; bisognerebbe riconoscere, in quel caso, che forse dovrebbero lavorare di più in allenamento per migliorare quegli aspetti piuttosto che prendersela con le altre persone.

Queste scene si ripetono molto spesso e non sto parlando di alti livelli, ma delle gare di bambini durante le quali forse c’è una ricerca troppo facile degli alibi e un approccio sbagliato alla gara.

La gara dovrebbe essere un momento di verifica e di apprendimento e non un momento in cui queste piccole pattinatrici devono vincere a tutti i costi e se ciò non accade è colpa degli altri.

Se un atleta è veramente bravo e fa le cose che deve fare fatte bene, senza creare dubbi alla giuria, allora la vittoria sarà solamente una conseguenza della buona prestazione.

Finché alcuni allenatori o genitori non usciranno dall’ottica dell’alibi non riusciranno nemmeno a ottenere grandi miglioramenti della piccola atleta e soprattutto potrebbero contribuire a sviluppare un atteggiamento alle gare poco funzionale. Perché il pensiero potrebbe diventare: “se tanto la mia vittoria dipende dal giudizio degli altri che, purtroppo non fanno bene il loro lavoro, per quale motivo dovrei impegnarmi tutti i giorni?” oppure potrebbe aumentare eccessivamente lo stato di attivazione e di conseguenza l’ansia negli atleti perché non possono controllare l’andamento della loro gara.

PER CONCLUDERE…

Concludendo la cosa migliore da fare per tutti è riconoscere quando usiamo degli alibi (“lo specialist non capisce nulla” oppure “i giudici sono di parte”) e abbandonarli per lasciare posto a un pensiero più funzionale e strategico ai fini del miglioramento dell’atleta. L’allenatore dovrebbe riconoscere i punti su cui lavorare perché quei giudizi migliorino e il genitore dovrebbe semplicemente sostenere il proprio figlio senza fomentare polemiche.

E dall’altra parte la giuria, qualora dovesse succedere, dovrebbe ammettere gli errori e aiutarsi l’un l’altro per migliorare sempre di più e alzare la competenza di tutti. 

Solo spingendo tutti nella stessa direzione possiamo fare in modo che questo sistema migliori sempre di più.

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