La paura di battere un calcio di rigore: come fare?

Il calcio di rigore: facile occasione o responsabilità insopportabile? Chiunque abbia giocato a calcio sa cosa sia la tensione di un calcio di rigore, sa cosa vuol dire sentire il peso di dover realizzare un’esecuzione abbastanza facile, dove il gol è l’esito atteso mentre l’errore diventa imperdonabile. Merito o colpa spesso sono associati a chi lo tira, mentre è raro che sia considerato il portiere il responsabile della mancata rete. Ed ecco, quindi, che una buona gestione delle emozioni e dello stress diviene fondamentale.

Come si fa a non avere le gambe molli prima di battere un calcio di rigore? Come si può rimanere calmi e concentrati mentre ci si avvicina al dischetto? In questo caso la psicologia dello sport può esserci decisamente utile!

TECNICHE DI RESPIRAZIONE. Tra le varie tecniche di rilassamento, le più efficaci in questi casi sono quelle legate alla respirazione. Imparare ad abbassare i propri battiti cardiaci attraverso la respirazione aiuta a focalizzarsi sull’obiettivo, aumentando il proprio controllo corporeo e, di conseguenza, migliorando la capacità d’esecuzione.

TECNICHE DI GESTIONE DEL PENSIERO. I nostri pensieri influenzano notevolmente le nostre azioni. Abbiamo più volte parlato di quanto la formulazione di pensieri in negativo (Ad es. non posso sbagliare) sia tutt’altro che efficace. Ecco allora che per evitare quella brutta sensazione di paura prima di un rigore, dobbiamo fare in modo che i nostri pensieri siano orientati al successo, al buon esito dell’azione. Ripetersi “voglio farcela” oppure “ce la posso fare” aumenta le possibilità di tirare un calcio di rigore con tranquillità.

TECNICHE DI VISUALIZZAZIONE. Visualizzare, immaginarsi mentre si batte il calcio di rigore è utile per diversi motivi. Innanzitutto, la semplice immaginazione del gesto permette un miglioramento della capacità esecutiva attraverso le funzionalità dei neuroni specchio ma, soprattutto, questa simulazione mentale fa sì che la persona aumenti la propria esperienza in merito, è come se vivesse più volte la situazione, andando a smorzare le emozioni negative e la sensazione di paura legata a quel momento. Infine, visualizzare l’esito positivo, quindi il gol in seguito al mio calcio di rigore, permette di esperire emozioni positive che, a loro volta, alimentano future emozioni positive e migliorano le nostre abilità di coping (la capacità di far fronte agli eventi in maniera efficace).

Dal cucchiaio di Totti al rigore di Grosso nella finale del Mondiale in Germania del 2006, battere un calcio di rigore è sempre un momento di grossa tensione: saperla gestire permette spesso di fare la differenza!

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