Pausa Caffè?

La scorsa settimana abbiamo parlato di quanto sarebbe bello poter andare in vacanza quando vogliamo e per tutto il tempo che riteniamo opportuno, un sogno che in certe aziende è già realtà. Oggi vogliamo parlare di un altro tipo di break, quello ormai tradizionale in moltissimi uffici, la pausa caffè.

Non sono solo cinque minuti in cui gustare un buon caffè e fare quattro chiacchiere con i colleghi, per moltissimi dipendenti sono momenti preziosi e indispensabili per ricaricare le pile e migliorare la qualità del lavoro.

Anche pochi minuti di pausa, come riporta l’83% dei partecipanti ad un sondaggio promosso dalla Openjobmetis di Gallarate, sono fondamentali per ridare slancio alla giornata lavorativa e per migliorare le presentazioni dei dipendenti.

Durante la pausa caffè, anche se per poco, si stacca la mente dal lavoro, dagli impegni e dai problemi, in questo modo si riesce a ricaricare le energie perse, per tornare a lavorare con maggior positività e voglia di fare.

Insomma sembra proprio che per i dipendenti la pausa caffè sia un momento che migliora la qualità del lavoro e che permette di ricominciare la giornata in ufficio con più slancio e iniziativa.

E gli studi scientifici condotti proprio in questo ambito sembrano dare ragione ai dipendenti che vedono molto positivamente un piccolo break. Il dipartimento di psicologia della New York University ha appunto evidenziato che tutte le piccole pause, non solo in ufficio, ma anche nello studio, migliorano l’apprendimento e la memorizzazione, aumentando così il profitto successivo.

Se quanto sostenuto sia dai diretti interessati e dagli studi scientifici fosse vero i dirigenti e i capi dovrebbero riconoscere un importante valore alla pausa caffè, proprio perchè sembra migliorare i profitti e il lavoro svolto successivamente.

Ovviamente c’è anche chi ritiene questa pausa assolutamente inutile e un semplice spreco di tempo, ma sono una percentuale nettamente inferiore rispetto a quelli che credono nel potere della pausa caffè.

Chissà che proprio durante una semplice pausa caffè arrivino le idee migliori, quando la mente, libera da pensieri e problemi, ha la possibilità di vagare ovunque.  

Come dimostra uno studio statunitense, quando la nostra mente divaga, è in grado di produrre idee geniali, è proprio in quei momenti che ci si accende la famosa lampadina. Quindi un motivo in più per una piccola pausa potrebbe essere proprio questo. Le grandi idee arrivano proprio quando non ce lo aspettiamo, non quando siamo concentrati su un dato problema da risolvere, ma quando non pensiamo a nulla.

Ma cosa fare durante questi piccoli break nel corso della giornata?Beh tradizionale è la pausa caffè, ma oggi le cose sono davvero cambiate, ora ci sono gli smartphone ad essere i veri protagonisti della nostra pausa.

E sebbene tutti pensiamo ancora che l’utilizzo continuo di cellulari sia dannoso, alcuni studi hanno dimostrato il contrario, utilizzare alcune applicazione durante le pausa, come gli ormai famosi giochini, aiuterebbe a staccare la mente, a concedersi un momento di relax, che migliorerebbe la produttività e il rendimento successivo.

Questi studi dimostrano ancora una volta quanto piccole interruzioni dell’attività lavorativa nel corso della giornata siano importanti e fondamentali per tornare a lavorare con più energia e quanto gli smartphone possano essere degli alleati da non sottovalutare.

Ovviamente essere sempre connessi, sempre online, può essere fonte anche di stress ed essere percepito come l’impossibilità di staccare veramente dato che oggi siamo praticamente sempre reperibili, è chiaro che la risposta sta nella giusta misura e nell’utilizzare la tecnologia in maniera equilibrata.

Quel che è certo, è che oggi maggior produttività non significa lavorare ore e ore senza mai staccare la spina, come si pensava qualche anno fa, ora sappiamo, grazie anche a studi specifici condotti a riguardo, che la piccola pause sono necessarie sia per i dipendenti sia per il lavoro che essi svolgono. Troppo lavoro è controproducente, si rende meno e questo ha un impatto negativo sul risultato finale.

 

 

 

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