Ciao, ho 16 anni e pratico uno sport individuale. Mi capita spesso, forse troppo spesso, che prima delle gare continui a pensare ai miei avversari. Questi pensieri mi generano un po’ di apprensione: da una parte la voglia di batterli dall’altra la paura di non riuscirci. Mi sto accorgendo che questa situazione mi sta un po’ sfuggendo di mano e non riesco più a godermi lo sport come prima.

Grazie per averci scritto.

Lo sport implica la competizione, la competizione chiama in causa gli avversari. Alcuni sportivi cascano spesso nel tranello di focalizzare l’attenzione più su di loro, dimenticandosi di se stessi, i veri protagonisti della prestazione sportiva! Ricorda… gli avversari e le loro azioni non dipendono da te, sono un fattore da te non controllabile. Nella prestazione sportiva è importante imparare a concentrarsi solo su ciò che dipende da te e e che quindi puoi controllare, come le tue emozioni e la tua prestazione. Ecco alcuni suggerimenti:

  • Per prima cosa ti invito a provare a rispondere alla domanda: “Come mai c’è questo pensiero ricorrente, quasi ossessivo, agli avversari?”, “Quale paura o preoccupazione c’è alla base?”, “Il voler mettersi in bella luce rispetto agli altri?”, “Il desiderio di primeggiare”, “La paura del giudizio altrui”, “l’idea insopportabile di non essere il migliore?” Prova ad ipotizzare qualche risposta ripensando ad alcune esperienze appena vissute.
  • Tieni un diario in cui, a fine di ogni allenamento e nelle occasioni di gara, trascrivi le emozioni provate, i pensieri che hai avuto e le conseguenze a livello di azione/comportamento. Ad esempio, emozione-sicurezza; pensieri-mi sono preparato bene, sono pronto, non vedo l’ora di iniziare la gara; conseguenze-giusto livello di concentrazione e buona prestazione. Il diario è uno strumento che aiuta a sviluppare una maggior conoscenza di te, ti aiuterà a diventare consapevole delle tue emozioni e dei tuoi pensieri e di conseguenza ti aiuterà a gestirli e modificarli nella direzione da te desiderata.
  • Quando ti accorgi che la mente sta divagando su pensieri non utili nel qui ed ora e alla tua prestazione (Es. avversari), puoi individuare una frase, un oggetto, un’immagine da richiamare che funga da campanello di allarme e ti aiuti a tornare, con la testa, su di te. Ad esempio, quando a me capita che la mente inizi a elaborare pensieri sull’ avversario e il timore di compiere qualche errore, sono solita ripassare mentalmente alcune componenti tecniche-strategiche del mio sport che a distanza di pochi minuti dovrò mettere in atto. Questa è la mia modalità e a me funziona, ma ognuno ha la propria da scoprire, provare e nel caso aggiustare e riaggiustare.

Se desideri maggiori informazioni su questo argomento, scrivici a info@mentesport.net

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