Buongiorno,

sono una runner. Corro da circa 5 anni, con una pausa di circa 1 anno per la gravidanza. Da un anno a questa parte ho ripreso a correre ma più che un piacere, mi sto accorgendo di vivere sempre di più la corsa con il timore di fare fatica. Credo che questo possa essere la causa per cui, quando la fatica sale perché sto alzando il ritmo, mi fermo bruscamente e sento tanto dolore alle gambe.

Grazie per averci scritto.

Da quello che mi pare di capire, negli ultimi mesi si presentano con una certa frequenza dolori alle gambe al crescere della fatica tanto da portarla ad interrompere l’allenamento in corso, ragione per cui ha iniziato a suppore che fosse più una questione di testa legata alle difficoltà di gestire mentalmente la fatica.

Come prima cosa direi che è fondamentale escludere ogni dubbio su possibili cause fisiche, la invito quindi a contattare il suo medico e farsi prescrivere degli esami del sangue per valutare ad esempio i livelli di ferro, emoglobina, ferritina e magari un analisi anche degli elettroliti. Se dagli esami ematici tutto risulta nella norma, allora è possibile approfondire l’aspetto mentale legato alla fatica. In questo caso si può procedere per gradi:

  • Interrogarsi sul perché la fatica spaventa tanto. Qual è il timore legato allo sperimentare fatica? La paura di non finire l’allenamento e quindi sentirsi un fallimento? La paura della sofferenza? Se sento fatica è perché non sto migliorando? Ricordati che la fatica è parte integrante di un allenamento ben fatto, anzi è proprio un segnale che ti stai impegnando e stai lavorando sul tuo apparente limite fisico. Senza fatica non è possibile alcun miglioramento!
  • Riscoprirti capace di “stare sulla fatica”. I primi segnali di fatica iniziano a farsi sentire, aumentano e il mio primo pensiero è di fermarmi? Bene, conta fino a 10 prima di fermarti realmente. Questo piccolo escamotage serve per farti scoprire capace di correre nonostante la fatica e di superare un momento di apparente crisi. Se sei riuscita a proseguire per ulteriori 10 secondi significa che hai la forza mentale per convivere con la fatica.
  • Concentrati su altro. Quando si sta facendo fatica la tendenza è quella di spostare l’attenzione sulla fatica stessa continuando a pensare a quanto duro è correre in questo momento; questo va ad aumentare ancora di più la percezione di stanchezza. Ecco quindi l’importanza di distogliere l’attenzione, concentrandoti ad esempio sul respiro, cercando di regolarizzarlo, piuttosto che sul ritmo della falcata cercando di renderla fluida e dinamica, o ancora corri abbassando la testa e fissando un punto di 1-2 metri avanti a te, rimanendo concentrata su quello.
  • Premiati! Se sei riuscita, anche per poco tempo, a correre nonostante la fatica… fatti i complimenti dicendoti brava e riconoscendo il tuo successo!

Facci sapere come va!

Dr.ssa Maria Chiara Crippa

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