Il peso delle aspettative, come gestirle?

Mancano 3 giorni all’inizio delle olimpiadi di PyeongChang 2018 e ormai tutti gli atleti sono pronti per fare del loro meglio.

Alcuni saranno alla loro prima esperienza ma quello che conta è che tutti saranno lì per vivere il loro sogno olimpico, ormai più che sogno è proprio una realtà e cercheranno di fare di tutto per raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati e per i quali hanno lavorato per quattro lunghi anni. Infatti le olimpiadi arrivano ogni 4 anni e ci sono atleti che lavorano giorno dopo giorno per un’unica gara, per La Gara delle gare!

Pensate a quanto sia importante per un atleta olimpico arrivare con la giusta preparazione, non solo fisica, ma anche mentale! Non si puó certo rischiare di buttare all’aria un’olimpiade a causa, ad esempio, di una cattiva gestione dell’ansia e della pressione. Ma questo, purtroppo, non sempre capita.

Un aspetto molto importante da tenere in considerazione per una buona gestione delle emozioni sono le aspettative, esse influenzano profondamente il comportamento, i pensieri e l’attivazione fisiologica. Un atleta potrebbe arrivare alle Olimpiadi  con il desiderio e l’intenzione di portarsi a casa una medaglia e quindi con aspettative di riuscita molto alte, magari anche i media possono far forza sulla probabile medaglia e quindi, questo atleta si ritrova a dover gestire non solo la gara ma anche il peso delle aspettative di tutta una nazione.

Ma come si può fare per riuscire a sopravvivere a tutto questo?

Oltre che molto allenamento e preparazione mentale si può portare l’attenzione su quello che serve per ottenere la medaglia e non sul risultato in se’. La medaglia è semplicemente una conseguenza della prestazione. Se un atleta fa il tempo migliore degli altri allora vincerà. Altrimenti si incorre nel rischio di concentrarsi troppo su fattori che non si controllano come gli avversari o i giudici, e quello che non si controlla fa paura.

Quindi ogni atleta che prenderà parte alle Olimpiadi (o anche a qualsiasi altra competizione) non dovrà far altro che concentrarsi sulla sua prestazione, sul fare il meglio, sul piacere che prova a fare quello sport, e se gli avversari saranno meno forti di lui e se i giudici lo valuteranno come migliore degli altri allora potrà vincere. In caso contrario dovrà essere comunque soddisfatto ma ammettere che si è ritrovato a competere con avversari più forti di lui.

Detto questo vorremmo fare un grosso in bocca al lupo a tutti gli atleti del Team Italia e ricordatevi di concentrarvi solo sulla vostra prestazione e di godervi questa esperienza unica e fantastica!

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