Plushenko e i suoi nuovi obiettivi!

Evgeny Plyushchenko (REUTERS/David Gray)
Evgeny Plushenko (REUTERS/David Gray)

Plushenko. Si, oggi parleremo proprio di lui. Chiunque, anche il non appassionato di pattinaggio lo conosce, sa chi è, o almeno lo ha sentito nominare qualche volta. Lui ha fatto la storia del pattinaggio, è soprannominato lo “Zar del ghiaccio”. Lui che ha vinto tantissimo e che non si accontenta mai. Non si stanca mai di allenarsi e di volersi migliorare sempre di più. È uno dei protagonisti del nostro sport. Se si pensa al pattinaggio sul ghiaccio viene in mente Plushenko. Potremmo paragonarlo a Maradona. Se si pensa al calcio si pensa a Maradona. Insomma un personaggio che ha fatto, e vuole fare tuttora, la storia del pattinaggio sul ghiaccio.

Lui che arriva da un paese dove il pattinaggio è come il calcio per noi, e che ha vinto tantissimo. Conta 1 oro e 2 argenti olimpici, 3 ori, 1 argento e 1 bronzo ai mondiali, 7 ori e 3 argenti europei senza dimenticarsi dei 10 titoli nazionali russi.

Insomma ha partecipato a 3 olimpiadi (in 12 anni) più quella di Sochi nella quale si è ritirato per un problema alla schiena (in totale fanno 16 anni di carriera contando solo le olimpiadi). Per intenderci nasce nell’82, inizia a pattinare a 4 anni, nell’86 e dai 14 anni in poi è sempre stato tra i primi, all’inizio come Junior e poi come Senior. Vuol dire che gareggia ad altissimo livello dal 1996. Oggi siamo nel 2015, ormai 2016, vuol dire che sono passati 20 anni e lui è ancora lì, che si allena e che continua a migliorarsi. Infatti ha dichiarato di voler puntare alle prossime Olimpiadi, Pyeongchang 2018, vuol dire che avrà 36 anni e che sarà presente nel pattinaggio al livello mondiale da 22 anni. Ovviamente non è mai successo prima, anche perché nel pattinaggio pochi possono vantare una carriera così lunga e a così alto livello.

Detto questo iniziano a sorgere spontanee una serie di domande. Perché un campione come lui vuole ancora continuare a pattinare? Perché non riesce ad accontentarsi di quello che ha ottenuto? È possibile che non riesca a fare qualcos’altro nella sua vita?

Il suo caso si potrebbe paragonare a quelle donne che non accettano di invecchiare e ricorrono al botulino, il risultato? Tutti capiscono che sono andate dal chirurgo estetico e che quindi hanno più anni di quelli che ne dimostrano e non sempre sono riuscite a ottenere risultati positivi!

La mentalità del grande campione è sicuramente caratterizzata dal non arrendersi mai, dal non accontentarsi mai, e dal volersi migliorare sempre di più. Infatti nessun atleta di alto livello sarebbe arrivato lì se si fosse accontentato al primo successo.

Ma in questo caso c’è l’altra faccia della medaglia. Il non voler accettare la realtà, il non voler capire che ormai la carriera è finita ed è finita anche bene. È vero che è bello superare i propri limiti e riuscire a fare quello che era ritenuto impossibile da altri, ma forse bisogna capire quando il nostro corpo inizia a dare segni di cedimento.

Ma nessuno di noi è Plushenko e nessuno può sapere esattamente come si sente e come è il suo fisico. Sicuramente la sua mente è determinatissima a raggiungere il nuovo obiettivo ma non possiamo sapere se anche il suo corpo è abbastanza solido da arrivare a eseguire come minimo due quadrupli in un programma fra tre anni.

Ovviamente è un’impresa ritenuta “impossibile” dalla maggior parte delle persone e se ce la farà riscriverà di nuovo la storia del pattinaggio superando anche se stesso. Noi ci auguriamo che riesca a intraprendere la sua impresa e che i dubbi siano solo di chi non conosce realmente la sua situazione. Oppure ci auguriamo, nel caso non dovesse farcela, che arrivi a questa conclusione accettando la realtà senza rancori verso quello che non è riuscito a fare.

Perché in fondo la perfezione non esiste!

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