Prandelli: “il problema delle giovanili sono i genitori”

Prandelli

Una dichiarazione del ct Cesare Prandelli sottolinea quanto la figura del genitore influenzi la crescita sportiva dei ragazzi.

L’allenatore, durante un convegno svoltosi a Cesena intitolato “Dal settore giovanile al sogno azzurro” dichiara: «Il problema delle giovanili sono i genitori».

Prandelli, come anche altri allenatori di piccole squadre, ritiene che il vero problema non siano i ragazzi, ma i loro genitori che a volte mettono troppa pressione ai figli, come se non dovessero sbagliare mai, mai perdere.

Sbagliare invece, è importante, imparare dai propri errori forma il carattere, ci insegna che non bisogna arrendersi mai, che si può fare meglio, che si farà meglio la prossima volta. Bisogna imparare a vivere i propri errori e un’eventuale sconfitta positivamente per migliorare e non farsi schiacciare dai problemi.

Spesso, invece, i genitori tendono a spingere i figli sempre di più ottenendo così il risultato opposto a quello desiderato. Addirittura alcuni ragazzi arrivano ad abbandonare lo sport proprio a causa dell’ansia che non si riesce a gestire da soli, sentendosi inadeguati o non all’altezza preferiscono arrendersi, sprecando così un’opportunità di crescita importante come lo sport che forma i ragazzi insegnando non solo la disciplina e l’impegno, ma anche lo stare bene insieme.

Proprio per questo non sono solo i ragazzi a doversi allenare, ma anche i genitori imparando ad aiutare i propri figli seguendoli in questo percorso, supportandoli in ogni momento, insegnando che la sconfitta non è mai un fallimento.

I genitori devono assumere consapevolezza e ripensare il proprio ruolo in questo ambito in modo che i figli possano vivere al meglio questa esperienza fondamentale.

Gaia Golfieri per Ment&Sport

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