Quale sport è meglio per mio figlio?

[vc_row][vc_column][vc_message style=”square” message_box_color=”black” icon_fontawesome=”fa fa-question-circle-o”]“Buongiorno, sono una mamma di un bambino di quattro anni. Mi piacerebbe iniziasse a praticare uno sport, magari da settembre con l’avvio dei corsi. Quale mi consigliate? Quale è il più adeguato per lo sviluppo? Grazie dell’attenzione, rimango in attesa di una vostra risposta.”[/vc_message][vc_column_text]

Gentile lettrice, ringraziandola di averci posto questo quesito, colgo l’occasione per affrontare un argomento vicino a molti genitori.

Iscrivere un bambino ad un corso di avviamento allo sport significa agire sul suo sviluppo fisico e psichico. La scelta dello sport dovrebbe essere effettuata in base alle richieste e ai bisogni del bambino. I bambini di quattro anni sono in una fase delicata dello sviluppo fisico e psichico, ed è per questo che è importante optare per uno sport che non vada a influire negativamente sulla crescita.

A quattro anni il bambino dovrebbe trovare svago e divertimento nell’ attività che svolge, col fine di rendere lo sport momento di gioco e spensieratezza. Aspetto importante è gestire correttamente l’agonismo e la competizione in modo tale che, quest’ultimi, non prendano il sopravvento sugli aspetti ludico-formativi; questo errore viene compiuto da molte società sportive e/o genitori, molte volte preoccupati che l’assenza di una precoce preparazione agonistica possa negare al proprio figlio un futuro da “campione”.

Indipendente dallo sport scelto in tenera età si dovrebbe coinvolgere in maniera intensa il bambino, così da soddisfare i sui bisogni di movimento, di divertimento e di aggregazione con i compagni, a prescindere che sia uno sport individuale o di squadra.

L’obiettivo, quindi, è arricchire il proprio “bagaglio” motorio, lasciando al bambino l’opportunità di sperimentare l’attività a lui più adeguata, evitando ansia e stress dovuta all’eccessivo agonismo.

Capita frequentemente che i bambini, soprattutto piccoli, scelgano lo sport che pratica il compagno di scuola, senza quindi una reale motivazione intrinseca. E’ opportuno che prima dell’iscrizione si ragioni con il figlio sullo sport scelto, le caratteristiche di quest’ultimo e i motivi alla base della scelta. Così facendo si cerca di aiutare il bambino a capire se effettivamente quella disciplina sportiva gli può piacere.

Dott.ssa Monica Cavallone

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