Gioco a basket da molti anni e, soprattutto da quando sono diventato grande, ho paura dei tiri più semplici. Se sono solo sotto canestro, magari con gli avversari anche dietro la metà campo, ho più paura di quando devo tirare con due avversari addosso.

ASPETTATIVE. Questa la prima parola che mi viene in mente quando leggo la tua mail. Spesso, le nostre aspettative hanno un ruolo cruciale, rendendo facile il difficile, oppure…difficile ciò che è facile. Potremmo vedere il nostro “Sé” come il risultato tra desideri e doveri. Quando vi è distanza tra ciò che siamo e ciò che dovremmo essere proviamo ansia, mentre sperimentiamo tristezza quando non siamo come vorremmo essere. Ed eccole qui, quindi, le aspettative. Pronte, in agguato, capaci di renderci impossibile un canestro semplicissimo. Sia ben chiaro, aspettative nostre ed aspettative altrui, ciò che ci aspettiamo da noi stessi e ciò che si aspettano gli altri. Come gestirle? Si tratta di un lavoro importante, ma cominciamo a focalizzarci su ciò che facciamo. Proviamo, mentre stiamo correndo verso il canestro, a dirci “adesso lo faccio”, concentriamoci sulla nostra corsa e sul fatto che andrà a buon fine. Insegniamo alla nostra mente ad orientarsi al positivo.

Vedrai, con il tempo, non ci saranno più tiri facili o difficili, ma tiri che andranno a buon fine e tiri che non andranno a buon fine.

Fai la tua domanda!



Condividi!Share on Facebook11Tweet about this on TwitterEmail this to someone

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *