Quando non si ha nulla da perdere…si vince!

Danimarca Euro 92 (maidirecalcio.com)
Danimarca Euro 92 (maidirecalcio.com)

Chi l’avrebbe mai detto che la Danimarca vincesse gli Europei di calcio del 1992? Più o meno, nessuno. Agli amanti di calcio, ma anche di sport più in generale, la storia è nota. Ma rinfreschiamo un po’ la memoria.

Maggio 1992. La Jugoslavia, in piena guerra, viene esclusa dalla partecipazione ai campionati di calcio di Euro ’92 che si disputano in Svezia. Ecco allora che l’Uefa deve sostituire gli slavi e lo fa con la Danimarca, prima delle squadre escluse nei gironi eliminatori. I danesi, richiamati in fretta e furia, erano però già pronti con le valigie in mano per partire verso le meritate vacanze. Ma come si fa a dire di no ad un’offerta simile? E la Svezia non è neanche così distante.

Ecco allora che la squadra danese parte per Euro ’92 senza nessuna attesa né pressione: di certo, la Danimarca non è la favorita per la vittoria finale. I calciatori danesi, però, cominciano bene. Battendo per 2-1 la Francia nel gruppo A (con reti di Larsen ed Elstrup) i danesi volano in semifinale, per la precisione a Göteborg dove, la sera del 22 giugno 1992,  compiono una sorta di miracolo sconfiggendo ai rigori i favoritissimi olandesi guidati da Marco Van Basten e Ruud Gullit dopo che i tempi regolamentari si erano chiusi sul 2-2 (doppietta di Larsen per la Danimarca): una gioia infinita. E pensare che dovevano già essere in vacanza i danesi. Invece, si vanno a giocare il titolo di campioni d’Europa contro la forte e sempre solida Germania, già campione del mondo due anni prima a Italia ’90. La finale è senza storia: i danesi battono con un secco 2-0 (reti di Jensen, un missile terra-aria, e di Vilfort) i teutonici e si laureano per la prima volta campioni d’Europa sollevando, il 26 giugno, nel cielo di Göteborg la bellissima coppa. Un risultato che è stato frutto soprattutto dell’incoscienza e della serenità con cui la Danimarca ha affrontato la competizione, prendendo sempre più consapevolezza dei propri mezzi partita dopo partita. I calciatori danesi non avevano davvero nulla da perdere (se non magari un biglietto aereo già pagato per le vacanze)…e hanno vinto.

Di episodi nello sport dove a trionfare è chi “non ha nulla da perdere” ce ne sono parecchi. Quello della nazionale danese di calcio del 1992 è, senza dubbio, tra i più epici anche se, di recente, possiamo citare la mitica vittoria della tennista italiana Roberta Vinci che, sfavoritissima, ha giocato senza pressione la semifinale dell’Us Open contro la super favorita Serena Williams: una vittoria fatta di cuore, sudore, ma anche tanto coraggio frutto del fatto che non aveva molto da perdere contro una campionessa di quel calibro. E, contro tutti i pronostici, la Vinci ha trionfato contro la numero 1 al mondo che, per di più, giocava in America, in casa con tutto il tifo a favore. Roberta Vinci, poi, è stata battuta in finale dall’altra italiana, Flavia Pennetta, ma il successo in semifinale con la Williams (distrutta dopo questa sconfitta) resterà negli annali del tennis, e dello sport.

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