Quei giorni che hanno il potere di cambiare le cose: 21 marzo 2014

 

Come sapete, venerdì 21 marzo siamo stati invitati alla Giornata Mondiale contro il razzismo.

Dal mattino fino al tardo pomeriggio, al Palalido di Milano si sono alternate classi di diverse scuole e squadre sportive per sentire la testimonianza di campioni dello sport che hanno ben chiaro come non esistano differenze razziali. Lo sport è maestro in questo, lo sport annulla ogni differenza e ci porta a dare tutto quello che abbiamo, senza guardare il colore della pelle o la provenienza dei propri compagni! Ma è ancora di più. Come ha detto Franco Arturi (vicedirettore della Gazzetta dello Sport) “senza avversario non si fa sport“.

Come dargli torto? L’avversario è parte fondamentale dello sport ed il suo rispetto rende gli sportivi persone vere. Se pensiamo che la giornata era dedicata ad una platea di giovani ragazzi, ecco che lo sport può insegnare a diventare persone rispettose ed intelligenti. L’assessora allo Sport del Comune di Milano Chiara Bisconti questo lo sa bene e pone la questione in maniera molto intelligente, dichiarando di “sapere benissimo che a voi (i ragazzi, ndr) l’idea del razzismo non sfiora nemmeno lontanamente“. “Continuate così” termina la Bisconti perchè, come ha detto il Console del Sudafrica Saul Kgomotso Molobi, “il razzismo è una malattia costruita dall’uomo” e solo l’uomo del futuro, cioè i ragazzi di oggi, possono distruggerla.

E quale modo migliore se non mostrare loro che i propri campioni, idoli visti in televisione, gente che vive di sport, non danno importanza alle differenze razziali? Così ecco che prendono la parola Cristian Brocchi, Flavio Portaluppi, Gianluca Zambrotta, Daniele Gilardoni, Martina Caironi, Ruggero Trevisan, Pietro Vierchowod, Roberto Galia, Don Gino Rigoldi, Itala VivanMcDonald Mariga, Pierino Prati, Paolo Scirea, Edoardo Caldara, Alessandro Cannavò, Daniele Redaelli, Damiano Tommasi, Bianca Manacorda, Niccolò Macii e molti altri, dimostrando come chi realmente vive di sport non conosce diversità razziali.

Siamo convinti che ogni ragazzo che ha partecipato alla giornata ne sia uscito un po’ cambiato, arricchito e più consapevole. Alcune testimonianze toccanti come quella del Console Sudafricano Molobi non possono lasciare indifferenti e i ragazzi, in questo, hanno molto più sensibilità di noi adulti. Noi, come Ment&Sport, abbiamo avuto la fortuna di poter partecipare e non possiamo che ringraziare i ragazzi di IO TIFO POSITIVO, Aka4Sport e tutti coloro che hanno preso parte all’organizzazione di questo evento. 

Abbiamo imparato molto e vogliamo lasciarvi con una frase di Nelson Mandela che bene sintetizza il significato di questa giornata: “Lo sport ha il potere di cambiare il mondo“. Allora cambiamolo, miglioriamolo con lo sport, metafora della vita, sapendo che i protagonisti sono i ragazzi come quelli che hanno partecipato a questa giornata…gli adulti di domani!

 

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