Rabbia: conoscerla e gestirla

La rabbia è un’emozione di base, primitiva, che proviamo fin dalla prima infanzia. Tutti sappiamo bene cosa voglia dire essere arrabbiati. Solitamente siamo abituati ad associare quest’emozione a sensazioni spiacevoli ma, se ben gestita, in realtà la rabbia non è così negativa come pensiamo.

La rabbia è generalmente causata da un evento frustante: quando qualcuno o qualcosa si oppone alla realizzazione di un nostro bisogno, noi ci arrabbiamo. Questo comporta una serie di cambiamenti fisici. Ve ne siete mai accorti?

Solitamente la rabbia porta ad un aumento del battito cardiaco e della pressione arteriosa, ad un irrigidimento dei muscoli, il respiro risulta accelerato, sentiamo più caldo ed anche la sudorazione aumenta. Questi cambiamenti sono indispensabili. L’attivazione dell’organismo aumenta l’energia a disposizione, preparandoci all’azione.

Il segreto per gestire al meglio la rabbia è usare questa energia per ricavarne qualcosa di buono per noi e per il nostro organismo!

Avere reazioni comportamentali furiose, come ad esempio l’aggressione dell’altro, non ci porta ad elaborare al meglio il nostro stato d’animo, anzi, spesso queste reazioni finiscono per aggravare la situazione. Una strategia efficace è quella di spostare l’energia verso un oggetto diverso da quello che ha provocato lo stato di rabbia. A tal proposito possiamo suggerire 3 modi per sfogare l’energia:

  • Urlare o piangere: serve ad allentare la tensione accumulata e a distendere i nervi. L’urlo liberatorio ha effetti benefici anche sulla riduzione del livello degli ormoni dello stress.
  • Impiegare la forza in un’attività rigenerante come lo sport: l’attività fisica aiuta a portare alla norma i cambiamenti fisiologici che seguono allo stato di rabbia. Dopo aver scaricato l’energia nell’attività fisica, potremo notare che la nostra respirazione, il battito cardiaco, la temperatura corporea, eccetera, sono tornati nella norma. Lo sport, inoltre, aiuta ad attenuare la rigidità muscolare e a scaricare gli ormoni che la rabbia ha prodotto in maniera eccessiva, ovvero cortisolo e adrenalina. L’energia negativa si trasformerà così in uno stato di benessere e di sensazione di potenza.
  • Parlare dell’evento: il confronto con una persona vicina aiuta a mettersi in discussione, a esaminare la questione da più punti di vista e a gestire la situazione al meglio. Spesso infatti, l’ira offusca la ragione e non riusciamo a considerare il problema in maniera ragionevole e oggettiva, oppure non riusciamo a coglierne tutti gli aspetti.

Nella nostra cultura la rabbia è un’emozione inaccettabile, tuttavia, nascondere le proprie emozioni o negarle può essere molto dannoso, in quanto tende a far protrarre nel tempo lo stato emotivo spiacevole. Gli effetti a lungo termine dell’inibizione di questa emozione possono essere addirittura peggiori: alcuni studi hanno infatti provato il rischio di infarto o malattie psicosomatiche. La rabbia non è in assoluto giusta o sbagliata, piuttosto che lasciarsi andare a sfoghi aggressivi, o nascondere le proprie sensazioni, dobbiamo imparare a conoscerla per poterla gestire: si tratta di trasformare qualcosa di distruttivo in un comportamento costruttivo!

Serena Antico e Gaia Postizzi

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