Rei do Mundo

I grandi campioni vengono ricordati, oltre per la loro bravura, principalmente per delle gare o competizioni in cui hanno fatto un’ottima performance. Esempi principali: la vittoria del Campionato del Mondo di Pelé in Messico 1970, Diego Maradona, anche lui Campione del Mondo sedici anni dopo sempre in Messico, autore di una doppietta (la seconda rete considerata il “gol del secolo”) nel quarto di finale contro l’Inghilterra, Michael Phelps vincitore di 23 ori olimpici dal 2004, Nadia Comăneci ottenne il 10 olimpico per sei volte a Montreal 1976 (i computer erano settati a 9.9, non prevedevano il 10).

Ronaldo Luiz Nazario de Lima, passato alla storia semplicemente come Ronaldo, esprime il suo massimo potenziale ai Mondiali in Corea del Sud e Giappone del 2002. Soprannominato “O Fenômeno”, il motivo non va nemmeno spiegato, Ronaldo arriva a disputare i primi Mondiali della storia in terre Asiatiche da tesserato Inter, disputò una stagione di rientro dalla rottura del tendine rotuleo dell’aprile 2000 che lo tenne lontano dal campo per un anno intero, tornò a giocare una partita ufficiale nel settembre 2001, chiude con 7 reti in 10 partite di campionato, ma soprattutto con la voglia di riscattarsi dopo la delusione del fatidico 5 Maggio, indimenticabili le lacrime di Ronie in panchina dopo la sostituzione.

Il Brasile si presenta in Asia con una rosa di tutto rispetto: il trio delle meraviglie in attacco Ronaldo, Ronaldinho e Rivaldo; i due terzini più forti del mondo in quel periodo Cafu e Roberto Carlos, ma per il resto giocatori provenienti dal campionato brasiliano (un giovanissimo Kaká), scelte tipiche del Commissario Tecnico Felipe Scolari, insomma un Brasile poco “europeo” che infatti non viene considerato tra le nazionali favorite per la vittoria finale.

Nella fase a gironi il Brasile chiude al primo posto a punteggio pieno, con il miglior attacco del torneo, a pari con la Germania, con 11 gol segnati. Ronaldo gioca e segna in tutte le partite del girone, sta giocando il mondiale con una cattiveria agonistica mai vista, non è più quel giocatore che recupera il pallone sui 25 metri, punta la difesa avversaria e dribbla anche il portiere per segnare, è sicuramente meno spettacolare, ma dentro l’area di rigore è cinico. Il secondo gol contro la Costa Rica ne è la prova. Dopo la fase a gironi fu il Belgio l’avversaria dei verdeoro negli ottavi di finale, squadra solida che vide annullarsi un gol regolare, e prima o poi il gol contro “quelli” lo prendi, uno-due, Rivaldo e indovinate un po’? Sì proprio lui, R9, quattro gol in altrettante partite. E Brasile ai quarti. Fantasia contro solidità è anche il tema del quarto di finale contro l’Inghilterra, passato alla storia per l’espulsione di Ronaldinho, anche qui il Brasile vince la partita 2 a 1, giocando per 30 minuti in inferiorità numerica.

In semifinale contro la Turchia, già affrontata nella fase a gironi, Ronaldo si presenta con una capigliatura alquanto bizzarra, una sorta di mezzaluna sopra la fronte e rasato il resto della testa. La motivazione del calciatore è stata semplice “Sono stato dal parrucchiere e volevo fare qualcosa di diverso!”, qualcuno dice che l’abbia fatto per farsi riconoscere in televisione da suo figlio, che erroneamente nella partita precedente, preso dall’entusiasmo, baciò lo schermo con Roberto Carlos inquadrato dalle telecamere. Altre versioni associano la mezzaluna alla Turchia, altre alla fertilità. Ronaldo arriva a questo mondiale venticinquenne, con una serie di infortuni gravissimi, con già 9 anni di calcio europeo alle spalle e tante pressioni sopra di esse, mi piace pensare che quel taglio sia stato un gesto spontaneo, che possa essere fatto da un qualsiasi ragazzo di 25 anni. Sta di fatto che torna a prendere palla sulla trequarti avversaria, punta la difesa turca, entra in area di rigore, e con la punta del piede [PAUSA]. Ronie da bambino giocava a futsal (calcetto) prima di mettersi in luce nel calcio a 11, il tiro di punta, oltre la tecnica sopraffina, deriva proprio da questo sport. Ronaldo qui vince il suo personale Mondiale, diventa un giocatore completo, che riesce a leggere le situazioni di gioco, riesce a modularsi nel centravanti da area di rigore oppure essere la seconda punta o il trequartista che fa 30 metri dribblando gli avversari. [PLAY] e trafigge il portiere Turco. 1 a 0 e Seleção in finale.

Brasile contro Germania, o meglio Ronaldo contro Oliver Kahn, il portiere tedesco fu in lizza per vincere il premio come miglior giocatore del torneo, mai nessun portiere sino ad allora riuscì a vincere tale riconoscimento. La partita fu a senso unico, sommiamoci che il miglior giocatore di movimento tedesco, Ballack, fu squalificato per aver raggiunto il limite di ammonizioni, il Brasile lavorò ai fianchi la Germania come un pugile, fino a che al 67° Rivaldo scoccò un tiro velenoso che Kahn non riuscì a trattenere, sulla respinta si avventò Ronaldo e riuscì a segnare. Dodici minuti più tardi Kleberson in posizione di ala destra effettua un passaggio filtrante per Rivaldo, che con un velo, probabilmente uno dei più belli della storia del calcio, fa arrivare la palla al Fenomeno che esegue un tiro di destro interno-collo che lo contraddistingue, due a zero e partita chiusa. Il Brasile diventa campione del mondo per la quinta volta. Ronaldo vince la classifica marcatori del torneo, segnando 8 gol in 8 gare, mai nessuno come lui da quando partecipano 32 squadre al mondiale. E nella stessa estate approda nella squadra più forte del mondo: il Real Madrid.

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