Sai dove inizia la tua vita? I confini della nostra zona di comfort

Solo quando si è disposti ad uscire dalla nostra zona di comfort si può riconquistare la propria autostima, ma soprattutto, si inizia a vivere davvero.

La tua vita inizia dove finisce la tua zona di comfort (Neal Donald Walsch)

Proprio così, per superare le nostre paure, per spazzar via condizioni che ci pongono dei limiti, dobbiamo imparare ad uscire quotidianamente da questa zona. In ognuno di noi c’è una trappola. Molte persone credono che essere sicuri di se stessi sia una specie di dono divino o il risultato di qualche congettura esterna. L’autostima, invece, è un’abilità che si apprende nel tempo, ognuno di noi se la deve guadagnare perché non ci viene regalata da nessuno. Se alcune persone sono più sicure di altre è perché riescono costantemente ad uscire dalla propria zona di comfort. Questo non significa che dobbiamo fingere di essere ciò che non siamo, ma ricordare giorno per giorno che le paure si affrontano vivendo le situazioni che ci mettono più a disagio, ci può aiutare a smettere tutte le volte di procrastinare ciò che ci spaventa.

Avere paura è normale e naturale, affrontare ciò che ci spaventa è da coraggiosi

In fin dei conti, la zona di comfort potrebbe anche danneggiarci, perché rimarrà sempre una gabbia, per quanto può sembrare molto comoda. Nessun uomo può mai essere veramente felice quando è costretto a vivere in condizioni di cattività. Ci sono altri motivi per cui è necessario uscire da questa zona: essa rappresenta un limite alla felicità anche se nel nostro piccolo ed accogliente universo fatto di sicurezze ci troviamo bene e siamo apparentemente sereni, fuori dai confini c’è una felicità ancora più grande che vale la pena scoprire. Nella zona di comfort non c’è spazio per l’avventura o per le emozioni forti, in quanto tutto si riduce ad una semplice sopravvivenza… e c’è una bella differenza fra le due scelte in termini di realizzazione personale!

Una volta un re ricevette due bellissimi falchi Pellegrini in dono. Il re li diede al suo capo falconiere affinché li allenasse. I mesi passarono e un giorno al re venne riferito il fatto che uno dei due falchi era maestoso e volava altissimo nel cielo, l’altro non si era mai mosso dal suo ramo. Il re chiamò veterinari, stregoni, esperti della campagna e dell’arte del volo, ma mai riuscì a farlo volare. Fino a che un giorno fu condotto a corte un contadino che riuscì nell’impresa, quando venne interrogato sul fatto, ammise di aver solamente tagliato il ramo su cui stava fisso il falco.

Siamo tutti nati per volare, per sprigionare quell’incredibile potenziale che possediamo in quanto essere umani, ma a volte ci sediamo sul nostro ramo e non abbiamo il coraggio di reciderlo, condannandoci ad una vita mediocre. Come dice un vecchio proverbio: Chi non risica non rosica, cioè chi non rischia non otterrà mai niente. Uscire dalla zona di comfort significa anche rischiare e mettere in gioco la propria persona; nel bene e nel male è necessario fare questo passo se vogliamo apportare dei cambiamenti positivi nella nostra vita. La vita è imprevedibile e piena di sorprese, se non ci concediamo la possibilità di provare nuove esperienze ed emozioni, rimarremo sempre ignari di tutte le meraviglie che ci aspettano fuori.

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