Sechi no limits

Massimiliano Sechi (youtube.com)
Massimiliano Sechi (youtube.com)

Massimiliano Sechi in due parole? No limits! E’ vero, lo so, lo slogan è decisamente preso da una delle pubblicità più famose, ma una volta che avrete letto tutto l’articolo e conosciuto la storia di Massimiliano capirete che non ci sono parole più adatte per descriverlo.

Massimiliano, quasi pronto a spegnere 29 candeline sulla torta di compleanno, è affetto da focomelia, una grave malformazione agli arti che lo costringe su una sedia a rotelle. 

I primi a non arrendersi davanti alla malattia sono stati i suoi coraggiosi genitori, che hanno pensato ad un modo per aiutarlo, e credo sia proprio da loro, dalla loro forza che Massimiliano abbia preso la sua. Il primo passo è stato quello di regalargli un computer, che è diventato per lui, nel corso degli anni, un grande alleato. 

E il carattere deciso di Massimiliano esce fin da subito, quando nonostante le evidenti difficoltà non si ferma, impara a leggere e a scrivere con i piedi e fa del computer il suo mestiere, anzi il suo talento. 

La sua carriera di gamer inizia nel 2004, e in poco tempo scala le vette di questo mondo, diventando un campione ad altissimi livelli.

I giochi non sono la sua unica passione, Massimiliano, come tutti i suoi coetanei, è appassionato di sport e di immersioni e come era chiaro fin da subito il suo grande cuore ha mosso i suoi interessi verso chi è meno fortunato. Il suo obiettivo è quello di aiutare le persone che si trovano in difficoltà a credere nei loro mezzi, così come ha fatto lui allora e come continua a fare, riuscendo a condurre una vita splendida, superando ogni giorno un limite.

E allora è o non è giusto definirlo No limits?

La sua missione è quella di motivare le persone a credere nelle loro potenzialità, a superare le paure e gli ostacoli che la vita pone davanti al loro cammino, con passione e grande determinazione. Lui ha dimostrato e continua a farlo di averne tanta, da vendere e allora ha deciso di regalarne un po’ a chi ha bisogno di lui.

Passione che diventa un lavoro, o meglio lavoro che diventa passione in questo caso, Massimiliano, infatti, ha iniziato a collaborare come motivatore, mettendo al servizio degli altri la sua storia, il suo percorso e la sua forza.

 

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