Si cade, ma ci si può sempre rialzare

Del Potro

Si affida a Facebook Juan Martin Del Potro per sfogarsi, parlando con i suoi amici e i suoi fan del triste momento che sta vivendo. Si è, infatti, ritirato definitivamente dal torneo di Dubai a causa di un dolore al polso sinistro così forte da far uscire l’atleta dal campo in lacrime.

Sul social il tennista ringrazia tutti quelli che gli stanno dimostrando affetto e sostegno in questo momento difficile: “Prima di tutto voglio ringraziarvi per il sostegno che mi state facendo arrivare da tutto il mondo”.

Avere qualcuno accanto in questi momenti tristi è fondamentale per un atleta, sarà, infatti, più semplice affrontarli e superarli.

Del Potro del resto, non ha certo voglia di arrendersi, anzi sa che gli ostacoli in una carriera sportiva sono molti, il suo dolore al polso, infatti, l’aveva già fermato nel 2010, ma sa anche che non ci si deve arrendere mai, e lui, fiducioso nella guarigione, non ha di certo intenzione di mollare: “Se ho imparato qualcosa da tutto questo è che quando cado devo rialzarmi”.

Nello sport ogni ostacolo va affrontato con coraggio e grande forza di volontà, non bisogna mai arrendersi e dire “non ce la faccio”. Positività e fiducia sono le due parole più importanti per uno sportivo.

Grazie ad un allenamento mentale si può imparare ad affrontare ogni problema e a superare gli ostacoli, senza che questi influiscano negativamente sulla carriera di un atleta.

L’infortunio va visualizzato interiormente in modo che il recupero, sia fisco che mentale, possa essere più veloce. È possibile grazie a questo mantenere le proprie capacità tecniche anche dopo un periodo prolungato d’inattività.

Non sono solo però i problemi fisici che uno sportivo deve affrontare, ma anche quelli emotivi, sia perché un infortunio è sempre motivo di ansia per un atleta, preoccupazione che si può imparare a gestire, sia perché molti fan non capiscono e non accettano un ritiro. Sono comparsi su Twitter molti insulti rivolti a Del Potro, colpevole, secondo alcuni, di aver abbandonato l’argentina, poiché non prenderà parte alla sfida di Davis. Uno sportivo deve imparare a gestire anche queste cose, non facendosi abbattere dal senso di colpa che possono causare.

Gaia Golfieri per Ment&Sport

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