Siamo davvero in grado di cambiare?

Ormai l’anno nuovo è iniziato da un po’ di tempo e si è ripresa la routine di tutti i giorni. Ora quanti hanno già abbandonato i buoni propositi e quanti invece persistono ancora?
Ebbene si, il più delle volte i buoni propositi non si cominciano nemmeno e diventano pensieri del tipo “mi piacerebbe mangiare sano” che non diventa realtà.
Cambiare è estremamente difficile perché in realtà noi siamo abitudinari.
Pensate a voi stessi, quante volte fate sempre le stesse cose per abitudine? Se vi chiedessi di cambiare la vostra routine mattutina voi come la prendereste?
Questa difficoltà nel cambiare va cercata proprio nelle abitudini. Il vantaggio di essere fatti di abitudini sta nel fatto che la maggior parte delle cose le facciamo in maniera automatica, soprattutto se la stanchezza o le troppe cose da fare incombono.
Invece lo svantaggio delle abitudini è senza dubbio il fatto che siamo legati ad esse e quindi cambiare diventa molto difficile.
Le abitudini non sono altro che un’associazione stimolo-risposta sviluppati nel tempo, mi spiego meglio: se quando una persona ha fame decide di mangiarsi un pacchetto di patatine il collegamento tra fame e patatine nel nostro cervello si rinforza. E, ogni volta che ripeto questa azione, il collegamento diventa sempre più forte. Nel frattempo il collegamento più sano cibo-frutta non esiste, oppure è molto debole.
Se voglio mangiare in maniera più sana dovrò controllare questa abitudine e lottare contro il desiderio di mangiare le patatine usando la forza di volontà per decidere di mangiare la mela. Le prime volte sono le più difficili, ma anche una singola volta è importante per iniziare a cambiare un’abitudine. Ovviamente ci vorrà parecchio tempo per rafforzare il collegamento fame-mela e per indebolire fame-patatine ma ciò non vuol dire che non ci si riesca.
Per cambiare serve:
  1. Una fortissima motivazione. Se non si è abbastanza motivati le abitudini prenderanno il sopravvento portandoci al fallimento dei buoni propositi.
  2. Un piano per raggiungere i propri obiettivi. Bisogna tramutare i propri obiettivi in piani d’azione. Se volete andare a Roma come ci arrivate? Il principio è lo stesso, se volete mangiar sano come ci potete riuscire? Inoltre, ogni giorno è quello buono per iniziare, non rimandate!
  3. Costanza e forza di volontà per combattere contro le tentazioni. Più i collegamenti stimolo-risposta sono forti più ci saranno le tentazioni, ma la cosa importante da ricordare è che anche se si sgarra non vuol dire che bisogna abbandonare il cambiamento, ma anzi ne fa parte e comunque tutto quello fatto precedentemente non viene annullato in un giorno.
  4. Il pensiero positivo. Il pensiero positivo aiuta a sostenerci quando siamo messi alla prova, aiuta a farci tener duro anche quando pensiamo di non farcela. Cambiare si può, ognuno di noi può decidere di diventare una persona con abitudini totalmente diverse, ci vuole tempo.
  5. Trovate una ricompensa positiva del vostro nuovo comportamento. Ad esempio fame -cibo sano- sentirsi meglio, essere più in forma, peso sulla bilancia. È fondamentale concentrarsi sulla ricompensa dopo il nuovo comportamento perché questa ci porta a continuare nella nostra nuova strada.
 
Per concludere, anche se è molto difficile ogni giorno è buono per iniziare a cambiare… quindi cosa aspettate?

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