Sogno ItalBasket a un passo: il “dentro-fuori” con la Spagna e le difficoltà con la Lituania

(sport.sky.it)
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L’ItalBasket di Euro 2015 era forse il team azzurro con le individualità più forti di sempre tutte riunite in un’unica squadra. Ai tre giocatori Nba Belinelli, Gallinari, Bargnani e all’ex Nba Gigi Datome, si affiancavano altri campioni come Gentile e Hackett: insomma, una Nazionale con la “N” maiuscola che aveva su di sé grandi aspettative da parte dei tifosi azzurri. A distanza dall’ultimo alloro europeo, quello del 1999 dei favolosi Carlton Myers e Andrea Meneghin, che faceva il seguito all’altro successo europeo del 1983 (altri sedici anni prima), nel 2015 – ancora a distanza di 16 anni – se la cabala conta qualcosa molti confidavano nel quintetto di star Nba italiane per conquistare il tetto d’Europa. Purtroppo, l’inizio shock con la sconfitta contro la Turchia e la stentata vittoria contro la debole Islanda, ha messo subito spalle al muro gli uomini di mister Pianigiani. Ma siamo l’Italia. E ricordiamoci che, forse per natura, almeno nello sport, siamo maestri nel complicarci la vita, ma alla stesso tempo abbiamo un carattere che, nei momenti difficili, sa uscire con incredibile forza e volontà. Quando c’è un “dentro-fuori” siamo specialisti a uscirne alla grande!

La vittoria sulla Spagna.

Nessuno, vista la falsa partenza azzurra ad Euro 2015, avrebbe scommesso 1 euro sul successo contro i fortissimi spagnoli trionfatori poi della competizione alla fine del torneo. E, invece, quando l’Italia è alle spalle al muro tira sempre fuori il meglio di sé con prestazioni super. Ed, infatti, davanti allo stupore del palazzetto di Berlino, Belinelli, Gallinari, Gentile e il resto della “banda Pianigiani” ha sfoderato una partita perfetta. Ed è arrivata una vittoria storica che ha esaltato tutto il Paese. Così come avvenne per l’Italia del calcio nei mitici Mondiali ’82, anche allora c’entrava la Spagna, paese organizzatore della Coppa del Mondo: dopo tre stentatissimi pareggi nel girone contro avversari modesti tra cui il Perù e il Camerun, l’Italia si ritrova a dover battere le fortissime Argentina e Brasile per proseguire nel sogno Mondiale. E, manco a dirlo, già 33 anni fa, con le “spalle al muro”, con tutta la stampa contro il gruppo guidato dal capitano Dino Zoff e con il Paese sfiduciato, gli azzurri di Bearzot sfoderarono due partite ai limiti dell’incredibile battendo le due superpotenze sudamericane e mondiali del pallone. Poi arrivò anche il trionfo mondiale che il telecronista Nando Martellini (storica voce Rai per le partite dell’Italia) celebrò nella magica notte di Madrid dell’11 luglio ’82 con il famosissimo :”Campioni del mondo” ripetuto tre volte quanti furono, all’epoca, i mondiali di calcio vinti dall’Italia.

L’EuroBasket 2015 non ha “portato a casa” il tanto sognato oro.      

Nonostante la stratosferica partita vinta con la Spagna, gli azzurri, guidati da un grande Alessandro Gentile e dai tre Nba (purtroppo, il leader Datome si è fatto subito male, costretto ai box per l’intero torneo), dopo aver battuto anche i padroni di casa della Germania, si sono fermati ai quarti, battuti però da una Lituania in formato “extra” tanto da arrivare in finale contro i campioni della Spagna dell’italianissimo coach Scariolo. Il successo, in fondo tanto sperato da milioni di italiani diventati per l’occasione tifosissimi di basket, non è purtroppo arrivato. Forse, in un momento così teso e contro i forti lituani, Belinelli e compagni non hanno saputo giocare al livello della super partita vinta contro la Spagna. Pressione? Stanchezza? Forza degli avversari? Di certo, l’essere arrivati all’over-time recuperando lo svantaggio contro i baltici è stata già una mezza impresa. Ma, nel momento più importante, nel supplementare, è sceso il buio. Sono apparsi in modo evidente i punti deboli della squadra, difesa ed errori nei passaggi sotto canestro, forse frutto di un pizzico di superficialità (da ricordare l’assist “no-look” di Belinelli ad Hackett in un momento in cui serviva un passaggio preciso) e l’Italia se n’è uscita. Forse da giocatori così forti guidati da un ct così titolato come Pianigiani ci si aspettava un risultato migliore. Che sia mancata una leadership forte nel momento clou? I tre Nba nell’arco di tutto il torneo hanno sfoderato partite degne del loro nome, Gallinari, il “Mago” Bargnani, Belinelli sono stati tra i migliori, insieme ad un super Ale Gentile. Ma quando bisognava fare quello scatto in avanti in più anche loro hanno ceduto. Di certo, non si può dire che non si siano presi le loro responsabilità, ma è comunque mancato un pizzico di cattiveria che sarebbe servita ad aprirci le porte delle semifinali. Datome l’avrebbe potuta apportare? Chi può dirlo, a bocce ferme tutto è possibile.

La speranza per Rio 2016.

Se da un lato, c’è un pizzico di amaro in bocca per non aver centrato la finalissima (e magari l’oro, sedici anni dopo Euro Francia ’99), d’altro canto di questo EuroBasket 2015 resterà impresso in tutti i tifosi azzurri il successo incredibile con la Spagna, poi campione, che per l’immediato futuro fa ben sperare sulle potenzialità di un gruppo che deve ancora crescere. Nel complesso, i nostri hanno comunque fatto sognare l’Italia, cosa che nel basket non capitava da almeno dieci anni. Con la vittoria sulla Repubblica Ceca, l’Italia si è qualificata per il torneo pre-olimpico: e tutti noi facciamo il tifo perché Belinelli, Gallinari, il “mago” Bargnani, Datome, Gentile e gli altri azzurri ci portino a Rio 2016 e, soprattutto, ci facciano sognare ancora!

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