Sport antistress. Antidoti al logorio della vita moderna.

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Settembre è un mese particolare.

È il mese in cui iniziano le scuole, o le lezioni in università, quel mese in cui si fanno promesse di dieta, di cambiamenti radicali nel proprio stile di vita, è il mese in cui ricominciano, generalmente, le attività sportive. Più che il primo gennaio, è il primo settembre il vero inizio dell’anno, dove si finiscono di postare sui social le ultime foto delle vacanze, si scelgono gli ultimi hashtag e ci si ributta a capofitto nel tran tran della vita quotidiana.
E la vita quotidiana è caratterizzata, per la stragrande maggioranza delle persone, da appuntamenti, scadenze, obblighi, impegni, riunioni e quant’altro; di fatto, a settembre si riprende ad accumulare tutta quella roba che durante le ferie si cercava con tutte le nostre forze di smaltire e che, per comodità, abbiamo imparato a sintetizzarla con il termine “stress”.

È lo stress la nuova unità di misura della vita dell’uomo medio, che sia al lavoro o a scuola, la grande sfida della contemporaneità è trovare un antidoto allo stress, per vivere meglio i propri impegni senza per forza dover continuamente voler scappare, Moscow Mule in mano, in qualche spiaggia isolata.
Trovare la propria valvola di sfogo è un compito che tutti noi ci assumiamo, involontariamente o no, continuamente; non si può vivere di solo lavoro, o di sola università, anche se si sta facendo il lavoro più bello del mondo o se si studia proprio nella facoltà che volevamo.
Già ma, come si fa a gestire lo stress?

Lo stress nasce come risposta del nostro cervello quando ritiene che una determinata situazione possa costituire un pericolo per la nostra incolumità psicofisica.
L’aggettivo “psicofisico” non è stato scelto a caso, perché se protratto nel tempo lo stress danneggia sia la mente che il corpo; non pensare al problema non è sinonimo di averlo eliminato, esso si ripresenterà non appena ci dimentichiamo di smettere di pensarci.
Quando la tensione da stress si protrae troppo a lungo anche la nostra salute ne risente, ci ammaliamo con più semplicità, ci sentiamo sempre più “stanchi” e spossati, incapaci di guardare alla nostra vita con positività e serenità: se si vuole veramente eliminare lo stress, o quantomeno, riuscire a contenerlo, bisogna agire tanto sulla mente quanto sul corpo. Certo, magari esiste qualcuno a cui non interessa minimamente eliminarlo, qualcuno che è abituato a essere sempre sotto tensione e ama vivere così, beh, beato lui!

Chi invece ritiene che la mole di ansia accumulata nel corso delle settimane diventi ogni volta insostenibile, chi sta già contando i giorni che ci separano dal 25 Dicembre, ecco che allora dovrebbe guardare allo sport con maggior attenzione.
Dire che lo sport fa bene non vuol solo dire che permette al proprio fisico di migliorare, ma lo sport è probabilmente il miglior modo per sfogare le ansie e i problemi che la vita del 2017 ci butta sulle spalle.
Abbastanza ovvio forse, ma si sente troppo spesso di genitori che vietano ai figli gli allenamenti di calcio a causa di un brutto voto, o di amici e colleghi che “non riesco ad andare in palestra ho troppo lavoro da sbrigare”, come se lo sport fosse un qualcosa in più, di non necessario, una distrazione futile, un semplice passatempo.
L’importanza dello sport per il benessere complessivo dell’individuo è spesso sottovalutata, ritenendo che un’ attività sportiva (che pure è fatta di orari, impegni e scadenze) impedisca di studiare, o di essere sempre al 100% sul lavoro.
Nulla di più sbagliato.

Corpo e mente lavorano insieme, e una non è nulla senza l’altro. La mente ha bisogno di staccare la spina, di abbandonare gli impegni quotidiani e le preoccupazioni, in questo abbandono il corpo deve seguirla; non ci si stacca completamente stando sdraiati sul divano ad occhi chiusi: bisognare tenere corpo e mente impegnati insieme.
Tenere corpo e mente impegnati vuol dire fare sport.

Tutti noi abbiamo bisogno di tempo per stare da soli, da soli con noi stessi e il nostro corpo, per ascoltarlo e conoscerlo. Anche perché, la scelta dello sport non può essere casuale, si correrebbe il rischio di mortificare ancora di più il nostro fisico procurandoci nuovo stress. Se non abbiamo mai corso più di qualche secondo sperando di non perdere l’autobus è altamente improbabile che si possa eliminare lo stress infilandosi scarpe da jogging facendo dieci volte il giro del quartiere: tornereste a casa 3 minuti dopo più nervosi di quando siete scesi. Insomma evitate pratiche sportive troppo faticose, soprattutto se non avete mai praticato sport, così come evitate di porvi degli obiettivi troppo ardui. Non potete pensare di iscrivervi in palestra ed essere in grado di alzare 100 kg di panca al primo allenamento. Dovete prima conoscere il vostro corpo, e per farlo, dovete metterlo alla prova gradualmente: occorre tempo, costanza e pazienza.

Non troppo e non tutto subito quindi, ma allora cosa facciamo? Quale sport? Come si fa a scegliere?
La verità è che non esiste uno sport migliore di un altro, ognuno deve scegliere liberamente in base alle proprie esigenze, tempistiche, e capacità fisiche ed economiche.
Per tutti quelli che brancolano paurosamente nel buio questo articolo rappresenta un buon vademecum per l’attività sportiva.

Al primo posto, per questioni di praticità ed economicità c’è ovviamente la corsa.
Servono dei vestiti e un paio di scarpe: sostanzialmente, si può fare ovunque. Il grande problema della corsa è che però, per i più, rappresenta una noia mortale. Oltre alle problematiche legate alle condizioni meteorologiche, di cui abbiamo giù parlato un altro articolo , la corsa è uno scoglio per chi non è abituato a praticarla, convinto che sia perfettamente facile correre una mezz’oretta di fila.

Magari ci avete già provato, al rientro dalle vacanze, avete comprato un bel paio di scarpe comode e funzionali, avete aggiornato le vostre playlist, avete scelto l’ora esatta in cui il caldo non è asfissiante e vi siete buttati: dopo 3 minuti i muscoli gridavano pietà, il fiato mancava, e nella vostra testa c’era tutto fuorchè relax e serenità.

È facilissimo correre, ma è difficile correre bene.
Qualsiasi attività sportiva deve essere fatta su misura, perciò se volete provare ad andare a correre dovete iniziare per gradi: iniziate con qualche km di camminata veloce, cercando di svuotare la testa da ogni preoccupazione, cercate di concentrarvi solo su di voi che state camminando. Gli effetti benefici non tarderanno ad arrivare; successivamente, inizierete a correre a tutti gli effetti.

Accanto alla corsa poi si possono benissimo nominare il ballo e il nuoto.
Il primo perché è un’attività che non solo fa bene al corpo (che si muove, ovviamente) ma anche all’umore: permette di socializzare ed eliminare velocemente lo stress.
Il nuoto invece è ancora meglio, forse anche meglio della corsa ma presenta più inconvenienti.
Il primo, e non trascurabile, è che per andare a nuotare o si ha una piscina di 25 metri in casa oppure occorre pagare. Ma il nuoto è un antistress completo, unisce i benefici del fitness con quelli derivati dal contatto con l’acqua, e dal momento che il corpo riceve dall’acqua un massaggio in grado di sollecitare tutte le fasce muscolari, il nuoto allena tutto il fisico, aiutandolo ad eliminare le tensioni e le tossine.

Se invece siete amanti dell’aria aperta ma con la corsa proprio non scatta la scintilla potete provare a pedalare.
Il contatto con la natura innesca uno stato di quiete mentale e di un rapporto più stretto con l’ambiente circostante, producendo effetti positivi sia sul corpo che si sta allenando che sull’umore.
Inoltre pedalando si impara a mettere alla prova il proprio corpo, poiché si sollecitano sia la resistenza fisica sia la capacità di provare fatica, imponendo a noi stessi di trovare più forza nelle proprie risorse.
Sono solo, ovviamente, esempi questi, dettati dalla semplicità con la quale questi sport possono essere praticati.
In realtà ne esistono molti altri, dal CrossFit al Tennis, dall’arrampicata libera al canotaggio: in generale, qualsiasi attività che coinvolga corpo e mente è funzionale all’eliminazione dello stress. Bisogna solamente conoscere il proprio corpo, ed essere veramente motivati.
Ho volutamente tralasciato tutto l’aspetto degli sport di squadra, perché difficilmente a 20 anni si inizia a giocare a basket senza averlo mai fatto prima, ma non disperate, non è mai troppo tardi per intraprendere la via dello sport.

Occorre solamente volerlo: perché non c’è nessuno che ci obbliga ad uscire di casa per andare a nuotare, così come non percepiremo un aumento di stipendio se riusciamo a correre 10 km senza fermarci; ed è proprio questo il problema.
Siamo noi che dobbiamo imporcelo, se vogliamo vivere con maggiore serenità la nostra vita di tutti i giorni: è una sfida con noi stessi, nulla di più. Siete disposti a farla?

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