Lo sport ci rende felici e… più sani. Sono numerosi gli studi del XX secolo che rafforzano la comune opinione che l’attività fisica ha effetti favorevoli non solo sul tono dell’umore  ma anche sulla salute fisica e mentale.

Prima conseguenza dell’invecchiamento è il deterioramento di numerose strutture cerebrali con conseguente compromissione delle funzioni esecutive e attentive.

L’esercizio fisico adeguato, soprattutto aerobico e a moderata intensità, comporta notevoli benefici in termini di salute e riesce a migliorare le conseguenze del deterioramento cognitivo durante l’invecchiamento.

Con lo sport, migliorano le funzioni cerebrali, in quanto viene modificato il passaggio attraverso la barriera emato-encefaica di mediatori neurormonali quali endorfine e serotonina che contribuiscono all’innalzamento del tono dell’umore, conferendo una sensazione di benessere generale.

È dunque erroneo pensare che l’età avanzata controindica l’attività fisica: l’attività motoria, in questi casi, è in grado di migliorare il tono muscolare, la capacità di movimento, ridurre l’osteoporosi.

Ma come dev’essere impostato l’esercizio fisico in questi casi?

Per prima cosa, è necessario che l’esercizio fisico sia ben programmato, siano ben individuati i tipi di lavoro da praticare in relazione alle capacità del singolo.  Alla luce del fatto che le cadute sono tra i problemi più frequenti e pericolosi che si possono verificare nell’anziano, è facile intuire come spesso sia bene iniziare con esercizi utili ed efficaci a migliorare la condizione di movimento ed equilibrio, volti anche ad un miglioramento del controllo posturale.

L’allenamento deve esser praticato per più giorni a settimana e continuato con una certa periodicità fino a diventare permanente, senza superare i 25 minuti di attività quotidiana.

Interessanti sono i dati che riguardano gli effetti positivi dell’attività motoria costante anche in soggetti anziani su insonnia, ansia, tendenza alla depressione psichica.

Dunque un programma completo, che integra attività aerobica ed esercizi per il miglioramento dell’equilibrio, sembra essere uno strumento adeguato in grado di migliorare, contemporaneamente, funzionalità motoria e cognitiva nell’anziano, promuovendo non solo l’innalzamento del tenore di vita ma comportando una riduzione del rischio di disabilità.

Antonella Vilardi

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