Sport del futuro. Macchine o Campioni?

Recentemente, navigando su internet, mi sono imbattuto in un video promosso dalla TED (Technology, Entertainment, Design) nel quale Chris Kluwe parlava di un nuovo approccio al mondo dello sport.

Si parla naturalmente di un approccio futuro, che muove i suoi primi passi per farsi spazio nel mondo di oggi. La prima parte del video è dedicata ai Google Glass e al loro funzionamento. Credo che la maggior parte di noi sappia cosa sono, quindi non mi soffermerò. Chris, mostra come con questi occhiali, chiunque possa vedere attraverso video quello che la persona che li indossa sta vivendo. È molto interessante pensare di poter vedere in prima persona quello che fa il proprio campione. Pensiamo di voler magari fare del paracadutismo, ma di aver troppo paura. E vedendo il video in prima persona potremmo renderci conto di quanto sia bello e magari provarlo noi stessi. È vero, questo lo fanno già la Go pro e tutti i suoi “cugini”, infatti Chris, sottolinea come questa idea faccia parte della realtà virtuale (V.R.), e per quanto affascinante, ormai è un idea già approdata. Quello che ancora non lo è, è la realtà aumentata (A.R.).

Di cosa si tratta? Immaginiamo di essere Quarterback di una squadra di football americano e di dover imparare schemi prima di entrare in campo: vedremo comparire questi schemi, direttamente sul nostro casco o dai nostri occhiali. O magari prima di un passaggio il nostro schermo ci avvertirà della presenza imminente di un giocatore non visto, che potrebbe impedirci il compimento dell’azione. Questa è la realtà aumentata. Siamo d’accordo? Analizziamo i pro e i contro.

L’aspetto positivo è la possibilità di comunicare cambi di schemi o tattiche più repentinamente e privatamente. Inoltre potremmo essere i più bravi giocatori del nostro sport, ma non essere assolutamente portati per la tattica. Potremmo vedere quello che i professionisti vivono da casa nostra come se fossimo lì. È inoltre fondamentale pensare che l’evoluzione del materiale sportivo sia necessaria per il futuro dello sport (pensate a Federer che gioca con una racchetta di legno o ad un portiere senza guanti). Io però non posso non pensare anche ai contro, e sinceramente me ne viene in mente uno importante: è giusto aumentare così tanto la parte “strumentale” e lasciare indietro quella umana? Se sei il giocatore più bravo nel tuo sport, ma ti manca la tattica, beh allora a parer mio non lo sei! Sarai molto bravo, ma chi saprà lavorare sul tuo punto debole saprà prevalerti. È la legge della giungla. Mi chiedo anche se un nuotatore professionista senza la sua tuta saprebbe andare alla stessa velocità. Non sto dicendo che sia la tuta a fare il campione, dico che forse sia un po’ troppo di aiuto.

Mi vengono in mente due esempi che ho vissuto in prima persona. L’altro giorno sono andato a pattinare sul ghiaccio con una amica professionista. Lei, naturalmente si è messa i suoi pattini (bellissimi), io quelli in affitto. La sua prima frase quando mi ha visto è stata:” Con quelli non saprei neanche pattinare”. Ora, certo che non è vero! Ma il succo dell’idea è questo! Il secondo esempio arriva dal remake di Robocop. In sostanza la casa produttrice dei robot vuole creare un robot che abbia delle emozioni umane per riuscire a venderlo smuovendo l’opinione pubblica. Finisce che impiantano in un robot un uomo in fin di vita. Quando viene “provato” il Robocop, è ancora rallentato dalle sue emozioni, quindi agiscono sul suo cervello per reprimere le emozioni e le decisioni e far comandare il robot. Sembra quasi una teoria da complottisti, ma non era il mio intento. Voglio dire che è molto affascinante l’idea di indossare occhiali che possano migliorare il mio approccio allo sport, ma questo non deve togliere l’essenza delle capacità che risiedono nell’uomo. Un’ultima cosa che esula dallo sport ma che ritengo importante da dire è un aspetto toccato da Chris durante il suo video. Parla di come queste esperienze vissute in prima persona possano essere adottate per far vivere ai bulli quello che si prova in veste di vittima. Molto interessante.

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