Dalla realizzazione di impianti e occasioni sportive in sintonia con la natura alla ricerca e allo sviluppo di tessuti eco-sostenibili, anche nel mondo sportivo è sempre più diffusa la consapevolezza di poter avere un ruolo decisivo nella promozione di valori e principi importanti per la sostenibilità ambientale.

Crescono i casi di campioni di varie discipline che si esprimono in difesa dell’ambiente, spronando il loro stesso pubblico a seguire l’esempio. Nella nostra quotidianità, come possiamo unire alla pratica sportiva l’obiettivo di salvaguardare il Pianeta? 

Vi sono numerosi esempi, storie di uomini e donne che, con convinzione, hanno deciso di seguire un loro ideale di benessere, rendendo l’ambiente un alleato. Inoltre si sono dichiarati in prima persona responsabili di un cambiamento di rotta, hanno spinto aziende e comuni cittadini a seguirli, sfidando i vecchi modi di pensare e evidenziando la mancanza di infrastrutture e una cultura sportiva ancora poco attenta al rispetto dell’ambiente. Come loro, nel mondo, esistono tanti agenti del cambiamento che, a forza di piccoli passi, stanno cambiando le carte in tavola.

ROBERTO MOSCATELLI

È rimasto steso sull’asfalto accanto alla sua bicicletta il tempo sufficiente per poter dire di essere morto e risuscitato insieme. Un infarto lo ha colpito sulla sella nel Maggio di 5 anni fa, a salvarlo è stato il massaggio cardiaco di un compagno e la vicinanza con i centri di soccorso. Oggi Moscatelli sta vivendo una seconda vita, lavora in una multinazionale, ma non rinuncia ad andare in ufficio in bici: pedalo perché it’s my life, sfidando il traffico e ogni agente atmosferico. I numeri sono impressionanti: 15.000 km in un anno a bordo della sella. È una pedalata inarrestabile e, anche grazie alla sua ostinazione, l’azienda in cui lavora ha deciso di creare un’area di interscambio casa/lavoro dotata di parcheggi in sicurezza e spogliatoi in cui ci sono docce a disposizione dei pendolari delle due ruote. Non finisce qui. Moscatelli insieme ad alcuni colleghi sta favorendo il progetto di un ampliamento della pista ciclabile di Agrate Brianza, per dimostrare che il gesto di un singolo, per quanto piccolo, è in realtà un’eroica dimostrazione di determinazione. La stessa determinazione può avere impatti importanti e concreti sul benessere di intere comunità. 

CATERINA LAZZARINI

È una life coach e street wizard. Da sempre sostiene che il corpo è la somma di parti che unite permettono all’uomo di perseguire e raggiungere obiettivi straordinari. È una consapevolezza ben salda nella mente di ogni sportivo, ma dovrebbe esserlo sempre più anche nella mente di ognuno di noi. Nel 2016, Caterina, su consiglio di un medico, ha percorso il Cammino di Santiago. Lungo la via ha imparato a considerare il suo corpo come un’arma fondamentale, un forte sostegno e strumento per migliorarsi. Questa tenacia l’ha portata ad entrare giorno dopo giorno alla ricerca di una migliore connessione con la natura. Come rimanere in ascolto di sé una volta che si rientra nel turbine della città? Caterina dice che bisogna camminare avendo un’attenzione particolare ad avere solo quello che è essenziale al mio scopo e ai miei obiettivi. Ho iniziato con lo zaino del cammino e proseguito con la mia vita a Milano. Da quel momento, i suoi piedi sono stati l’unico mezzo esclusivo grazie al quale riscoprire gli angoli della città. Dal Cammino deriva l’impulso di studiare le abitudini di coach e scegliere di accompagnare altre donne lungo lo stesso sentiero del cambiamento. 

Sono solo due nomi, due piccole vicende estrapolate da tante altre che potremmo citare. Roberto e Caterina, però, sono ambasciatori di quel cambiamento che il mondo dalle sue viscere richiede. È il ritorno all’essenziale, ma anche a quella vita ricca di felicità ed amore per sé e per la natura che ci circonda, dei piccoli passi per una nuova rivoluzione.

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