Sport nella natura: benessere per il corpo e per la mente

Arriva l’estate, le giornate si allungano e il clima si fa mite…ecco il momento di riscoprire della sana attività fisica a boscocontatto con la natura! Fare sport a contatto con la natura fa bene al corpo e alla mente! Camminare o correre in un bosco, magari lontano dai centri abitati, in mezzo a verdi arbusti ed erbetta fresca consente di respirare aria ricca di ossigeno, priva di gas tossici e polveri sottili… un beneficio per i nostri polmoni! Inoltre le ricerche dimostrano come il colore verde, dominante in ambienti boschivi, sia in grado di indurre stati di serenità e quiete, allontanando stress e tensioni. Questi e altri benefici hanno portato la medicina tradizionale a iniziare a consigliare cure a base di totale immersione nella natura e nella pratica sportiva.

Ma quali sport o attività si fondano su questa profonda simbiosi con l’ambiente naturale? Da una parte è possibile citare i Percorsi Vita, ovvero tracciati in un ambiente boschivo che consentono di fare esercizi di diverso tipo godendo dei suoni e delle bellezze naturali. A tal proposito è bene ringraziare gli amici svizzeri, inventori di questi Percorsi, alla fine della Seconda Guerra Mondiale. Dall’altra parte, lo sport per eccellenza della natura, è l’Orienteering. Denominato anche lo sport dei boschi, avendo appunto come impianto sportivo proprio il bosco, verso cui si nutre rispetto e amore. A tal proposito partecipare ad iniziative e attività sportive a contatto con la natura aiuta a rendere le persone più attente al patrimonio naturale oltre che a trasformarli in attivi difensori dello stesso.

I benefici e gli effetti dello sport all’aria aperta sono stati ben evidenziati da un’interessante ricerca condotta negli Stati Uniti nel 1991. Furono coinvolti 200 atleti, metà si dedicarono ad attività sportive all’aria aperta, in parchi e boschi, e l’altra metà praticarono sport in palestra. Il carico di lavoro era abbastanza intenso: 9 ore totale di sport al giorno, divise in 4 ore la mattina e 3 il pomeriggio. Quali dati emersero da questo studio? Quali differenze tra i due gruppi? Innanzittutto il 90% degli atleti che aveva praticato sport all’ariaorienteering aperta si riteneva molto più soddisfatto e meno stanco di coloro che erano rimasti chiusi in palestra. Il numero di infortuni leggeri era sensibilmente minore nel gruppo del parco così come il numero di discussioni animate tra i membri del gruppo risultavano essere 2, a fronte delle 18 intercorse tra gli atleti in palestra. I dati sembrano parlare chiaro: l’attività all’aria aperta giova al fisico, alla mente e alle relazioni sociali. Alla domanda “Rifaresti questa esperienza?”, il 41% degli atleti della palestra rispose si, a fronte del 78% di coloro che avevano praticato sport all’aria aperta.

L’invito è, sperando nell’arrivo di una “vera” estate, di sfruttare al massimo la bella stagione, le lunghe giornate per fare delle camminate nei parchi, nei boschi, insomma per rimanere un po’ attivi a contatto con la natura prendendo tutte le energie che essa ci dona!

Ment&Sport

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